La bresaola è un insaccato? Scopriamo meglio questo prodotto

La bresaola è un salume dal sapore molto particolare, esso è molto apprezzato per le sue caratteristiche nutritive. Infatti si tratta di un salume che a differenza di tanti altri presenta poche calorie, pochi grassi, ma in compenso apporta un quantitativo di proteine molto elevato. Per questo motivo la bresaola è presente in molte diete ipocaloriche, molto consigliata anche a chi pratica sport, da mangiare a pranzo, a cena o come spuntino.

Esistono vari tipi di bresaola, esse vengono distinte tra loro a seconda della carne che si utilizza. La carne che può essere utilizzata è la carne di cavallo, di manzo, di cervo o anche quella di maiale. La più famosa è la bresaola della Valtellina, che viene prodotta a partire da carne bovina. Alla carne, a seconda della ditta produttrice, è possibile aggiungere un mix di spezie, che variano a seconda della ricetta utilizzata per la preparazione di questo salume.

Valori nutrizionali della bresaola

Le calorie apportate della bresaola sono molto basse rispetto ad altri salumi, parliamo di circa 150 Kcal per 100 grammi di prodotto. Per quanto riguarda i valori nutrizionali, la bresaola, ha solo il 2% di grassi e circa il 33% dei nutrienti è costituito da proteine ad alto valore nutrizionale. Inoltre, la bresaola contiene sali minerali tra cui il sodio, il potassio, il ferro, e il fosforo. Oltre ai sali minerali, sono molto abbondanti anche le vitamine, in particolar modo le più abbondanti sono le vitamine del gruppo B, fondamentali per le ossa e per rafforzare il sistema immunitario.

Come utilizzare la bresaola

La bresaola è un salume abbastanza leggero, adatto anche a consumare quando si segue una dieta ipocalorica. E’ un salume molto versatile, può essere mangiato così al naturale, o ancora meglio potrebbe essere accompagnato da delle verdure, a del parmigiano, può essere inserita in un panino, può essere utilizzata per la preparazione di involtini. Insomma, può essere utilizzata in molte varianti, basterà avere un po’ di inventiva.

Inoltre, è un’ottima alternativa per quando si è di fretta. Non necessita di particolari preparazioni, basterà cacciarla dal frigorifero, in questo modo si eviterà di mangiare cibo grasso e preveniamo l’aumento di peso.

La bresaola è un insaccato?

Come prima è importante capire la differenza tra i salumi insaccati e quelli non insaccati. I salumi insaccati sono sottoposti ad un processo di trasformazione particolare. Questa trasformazione è indispensabile per determinare una maggiore conservabilità del prodotto nel tempo.

Per salumi insaccati, si intendono quei salumi che vengono inclusi all’interno di un budello, che può essere naturale e quindi ricavato dall’intestino animale, o ancora più frequentemente negli ultimi anni, i budelli utilizzati sono sintetici. Dunque dopo aver fatto questa distinzione sarà più semplice saper distinguere un insaccato da un salume non insaccato.

I salumi non insaccati, non necessitano di questo involucro in quando sono pezzi di carne veri e propri. Tra questi citiamo il prosciutto, lo speck, la bresaola.

Dunque per rispondere al quesito, possiamo affermare che la bresaola non è un insaccato.

Benefici della bresaola

  • Rafforza i muscoli
  • Fornisce energia
  • Azione antiossidante
  • Previene l’influenza data la presenza della vitamina B12
  • Protegge la pelle, le ossa e i denti data la presenza di calcio
  • Il ferro e il rame contenuti favoriscono la produzione dei globuli rossi
  • Il potassio contenuto migliora la circolazione

Controindicazioni

In linea di massima la bresaola è un prodotto che può essere consumato senza riscontrare particolari problematiche, il discorso ovviamente cambia nel caso in cui siano presenti della allergie, seppur abbastanza rare.

La bresaola non è adatta alle donne in gravidanza, dato che si tratta di un salume che contiene molto sale, e non è cotto ad elevate temperature, dunque potrebbe contenere microrganismi vari, pericolosi per il feto. Inoltre, si rischia la toxoplasmosi. Quindi prima di mangiarla sarebbe meglio chiedere un parere al proprio ginecologo.

 

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