Tipologie e caratteristiche dei semi di cannabis

Attualmente, con una vasta gamma di semi di cannabis a disposizione, il mercato dei semi di cannabis è più fiorente che mai. Si tratta di un prodotto che nel mondo viene acquistato sia per essere utilizzato in varie ricette culinarie sia per procedere alla coltivazione.

I semi di cannabis oggi sono disponibili anche online e ciò comporta dei vantaggi: consegna rapide, prodotti selezionati accuratamente e ottenibili anche in forma anonima.

Naturalmente, è necessario conoscere le tipologie di semi prima di acquistarli, così da valutarne le caratteristiche in base alle proprie esigenze personali: dall’aroma al contenuto di principi attivi presenti.

Per cercare online semi di cannabis, basterà selezionare uno shop affidabile e professionale con cui ottenere prodotti di livello e dall’indubbia qualità. Prima di prendere qualsiasi decisione, basterà informarsi a dovere sulle questioni legislative e sulle varietà che possono essere adatte ai propri scopi.

Semi di cannabis: l’acquisto è legale?

Il primo quesito a cui fornire immediatamente una risposta riguarda la legalità dei semi di cannabis in Italia. Per coloro che sono tentati dall’acquisto di una o più varietà di semi di cannabis, la risposta è: sì, l’acquisto è assolutamente legale in termini di legge nel nostro paese.

Tuttavia, è necessario sapere che dovrebbero essere acquistati esclusivamente presso rivenditori e negozi autorizzati, che mettono in vendita semi appartenenti al Registro Europeo delle Sementi. Tutto ciò è, di solito, messo per iscritto sulla confezione di semi posseduta.

Per evitare problemi, è consigliabile lasciarli nella confezione originale, anche perché ne consente una conservazione migliore.

La normativa legata alla cannabis è data dal decreto di legge 242, il quale esplicita le percentuali di THC e le varietà specifiche da poter possedere e anche coltivare in maniera legale.

Dunque, acquisti riflettuti e dettati da una minima conoscenza della legislazione e delle tipologie di cannabis presenti, non saranno motivo di alcuna problematica legale.

Semi di cannabis: quali tipologie acquistare?

Le piante di Cannabis sono divisibili in diverse categorie:

  • Indica;
  • Sativa;
  • Ruderalis.

In realtà, col tempo, sono stati sviluppati degli ibridi che hanno totalmente rivoluzionato il mercato in questione. In effetti, dalla combinazione delle prime due con l’ultima varietà, si ottengono dei semi autofiorenti: facili da coltivare e che richiedono tempistiche molto più brevi.

Ogni specie menzionata offre degli effetti differenti, nonché una resa e una conformazione della pianta specifica.  Nello specifico, però, la cannabis si classifica in due categorie: monoica e dioica.

Nel primo caso, si tratta di piante contraddistinte dalla presenza di organi riproduttivi maschili e femminili; ecco perché considerate anche ermafrodite.  

Dalle varietà dioiche, invece, si generano piante o di sesso maschile, o femminile. Tali informazioni sono di un’importanza fondamentale perché le piante femminili vengono utilizzate per produrre altri semi. La prima specie è consigliata per raccogliere anche i semi, mentre la seconda per gli steli.

Semi di cannabis: cosa sono gli autofiorenti?

Un’ulteriore questione che spesso confonde i meno esperti riguarda i semi di cannabis autofiorenti. Innanzitutto, è bene sapere che, di norma, sono anche femminizzati.

In effetti, nascono da un ibrido con la Ruderalis, specie altamente resistente e resiliente, nonché adatti a coltivazioni rapide e semplici.

La caratteristica più interessante di tali piante è che, come si può intuire, non devono sottostare al fotoperiodo. Spesso, richiedono un massimo di 60/70 giorni per terminare la fioritura, potendo ottenere diversi raccolti nel medesimo anno.

Da semi autofiorenti femminizzati si avranno delle piante più piccole, sempre riprendendo la genetica della Ruderalis, con raccolti soddisfacenti ma non alla pari delle varietà normali.

In effetti, acquistando semi con la dicitura “FEM”, si dovrà attendere un periodo più lungo per la raccolta e, in questo specifico caso, le piante potrebbe crescere in maniera smisurata.

Tuttavia, è bene sapere che la varietà autofiorente consta di percentuali limitate di THC (il che ne favorisce l’impiego in Italia se le percentuali sono inferiori allo 0,5%). In più, le piante femmine possono essere “clonate”. 

Più specificamente, ripiantare una talea consentirà di riprendere la struttura genetica e l’età della pianta madre, così da ricoltivare con facilità e assicurarsi che la qualità sia quella sperata.

Si può concludere che i semi di cannabis autofiorenti constano di diversi vantaggi da dover valutare soprattutto se si è ancora alle prime armi, perché facilmente coltivabili anche indoor,cioè all’interno.

Proprietà delle migliori varietà di semi autofiorenti

Per semplificare la scelta dei semi autofiorenti da poter acquistare, ecco qualche nome con le specifiche caratteristiche.

Tra le più apprezzate, non si può non menzionare la Gelato XXL: nasce da una combinazione interessante, che mescola il sapore della menta con quello dei cookies. Al 40% Indica e al 60% Sativa, ha dei contenuti di CBD abbastanza bassi.

Potrebbe essere l’ideale per iniziare, perché non richiede eccessive cure e può garantire risultati interessanti, sia per l’outdoor che per l’indoor.

Un’altra varietà molto consigliata è la Gorilla Glue: uno degli evergreen provenienti dalla California. E’ molto amata per la rapidità con cui cresce e fiorisce, nonché per i consistenti quantitativi di resina che produce. 

Ha una concentrazione di THC davvero elevata, accompagnata dal sapore intenso del cioccolato. Si tratta di una varietà utilizzata per problemi di anemia o insonnia.

Anche in questo caso, è adatta ai principianti: con le giuste attenzioni offrirà dei raccolti abbondanti e di un’impeccabile qualità.

Infine, è possibile menzionare anche la Red Critical, una varietà che ha subito conquistato gli amanti della cannabis. Si può ben dedurre che è contraddistinta da colori come il rosso ed il viola, rilasciando una fragranza dolce e piacevole. 

I tempi di fioritura stimati sono abbastanza brevi: tra i 45 e i 50 giorni, con una resa soddisfacente. In quest’ultimo caso, bisognerà prestare attenzione a garantire livelli di umidità adeguati per evitare la formazione di muffa o il richiamo di parassiti.

Nonostante ciò, è si tratta ugualmente di semi autofiorenti da cui ottenere un raccolto resistente e in maniera veloce.

Semi di cannabis online: considerazioni finali

Qualsiasi tipologia di seme si voglia acquistare, è necessario che sia certificato e ne sia resa esplicita la provenienza.

Per chi acquista online su shop certificati (come ad esempio SensorySeeds che è tra i maggiori operanti in Italia) questi problemi non vengono a presentarsi dato che i prodotti stessi a quel punto sono già stati passati al vaglio e possono in ogni caso essere venduti e acquistati senza problemi in quanto riconosciuti come prodotti da collezione.