Conferenza Microsoft E3 – Bene ma non benissimo


A pochi giorni dal termine della conferenza Microsoft e a mente lucida, siamo finalmente pronti ad analizzare ed approfondire ciò che è stato mostrato da Phil Spencer ed i suoi fidati collaboratori. La conferenza è risultata un susseguirsi di interessanti gameplay ed annunci, scanditi da riferimenti qualitativi e 4K della nuova Xbox One X: la conferenza è stata valida? Si, ma si poteva fare di meglio; leggete le prossime righe per scoprire quanto effettivamente siamo rimasti catturati dalle presentazioni proposte.

The world’s most powerful console – Xbox One X

La conferenza Microsoft non poteva che iniziare con l’entrata in scena di Phil Spencer e la presentazione ufficiale e completa di Project Scorpio: prepariamoci psicologicamente ad abbandonare questo nome in favore di ”Xbox One X”, termine coniato dagli sviluppatori che subentrerà al precedente (a mio parere maggiormente apprezzato) a causa di restrizioni e problemi legali. Come già ribadito, la nuova console andrà ad allargare la famiglia videoludica proposta da Microsoft nel panorama odierno offrendo qualità e potenza mai visti su console. Tecnicamente Xbox One X risulta un piccolo gioiello di ingegneria:  6 TFLOPs di GPU, 12 GB GDDR 5, 360GB/s di memoria di banda e un sistema di raffreddamento liquido mai implementato prima che permette di  ottenere vantaggi anche dalle dimensioni ristrette della nuova console.

Ogni titolo, anche già acquistato, sarà ovviamente compatibile con la nuova Xbox One X ed alcuni miglioramenti saranno apportati anche sulle ”normali tv”, precisazione che rende la console appetibile anche per chi vuole temporeggiare per l’acquisto di una tv 4k. Il prezzo risulta abbastanza prevedibile e coincide con le premesse e rumors dei giorni precedenti, 499 dollari con  uscita prevista per il 7 novembre 2017; un prezzo sicuramente interessante e ben studiato che permette di ottenere risoluzione 4k e 60 fps, senza andare incontro a maggiori sacrifici economici per ottenere gli stessi risultati su pc. La qualità di ciò  si mostra effettivamente su schermo subito dopo attraverso la presentazione del nuovo Forza Motorsport 7, famoso  brand esclusivo di casa microsoft che su Xbox One X mostra tutta la sua solidità e potenza; con un gameplay tecnicamente eccellente, oltre 700 vetture, una cura del dettaglio quasi maniacale ed una solida partnership con Porsche, la conferenza Microsoft entra subito nel vivo scaldando i cuori ed attirando l’attenzione di tantissimi appassionati di motori.

La nuova console risulta veramente interessante e la sua potenza viene sfruttata anche per la successiva presentazione a sorpresa di Metro Exodus (mostrato sempre in 4K), titolo che sembra migliorato sotto ogni punto di vista rispetto al predecessore, anche se il video mostrato non faceva comprendere bene quanto fosse libera scelta di gameplay e quanto fosse scriptato; rimaniamo comunque fiduciosi per la qualità finale del titolo conoscendo l’impegno degli sviluppatori. 

Come risulta facile intuire già da queste prime descrizioni, la volontà di Microsoft è stata quella di dare intensità ad una fiera in un periodo fondamentale per la propria immagine, ciò lo si denota anche dalla risposta agli accordi tra Sony e Fifa 18 con l’approdo delle Legende/Icone che presumevano l’allontanamento dalle terze parti in grado di portare vantaggi e/o esclusività minori di ogni genere; niente di più falso ovviamente, la smentita avviene direttamente con i fatti e tutta la conferenza Microsoft viene tempestata di accordi tra terze parti anche abbastanza inaspettati:  dal più scontato Assassin’s Creed Origins, a Minecraft e L’Ombra della Guerra, passando per i più improvvisi Metro Exodus (sopracitato), Life is Strange 2 (prequel), Anthem (al quale dedichiamo approfondimento successivo) e Dragon Ball Fighters di Bandai Namco, le presentazioni si susseguono a ritmi serrati.

The largest most diverse E3 games line up ever – diversificazione a 360°

Come già ribadito, la conferenza Microsoft di quest’anno rappresenta un punto di svolta per gli appassionati e fan di casa Redmond; ciò da un lato viene subito messo in chiaro con la presentazione solida di Xbox One X e viene continuamente mantenuto durante la presentazione attraverso una valanga di titoli. Sulla quantità mostrata non si può minimamente discutere, vengono presentati ben 42 titoli di cui 22 esclusive Xbox One (compresi indie e temporali) che fanno trasparire la volontà di Microsoft di dare fiducia e profondità di supporto anche a titoli differenti dai solidi e ”classici” Gears of War e Halo (non presenti a questa conferenza).

Non mento quando dico che ogni appassionato videoludico può trovare almeno un titolo di proprio interesse all’interno della line up mostrata, indipendentemente dalla tipologia preferita. Nel numeroso elenco spiccano sicuramente 3 titoli da menzionare assolutamente per la loro qualità artistica palpabile già dai primi sguardi; Ashen (cooperativo dalle atmosfere souls like),Ori and the Will of the Wisp (evoluzione del primo, già emotivamente di impatto, Ori and the Blind Forest) e The Last Night (sidescroller cyberpunk in 2.5D dalla forte componente narrativa).

I titoli esclusivi risultano una componente fondamentale per l’immagine di una console, Microsoft sa  bene ciò e durante la conferenza torna a mostrare i  titoli di peso già conosciuti come Sea of Thieves, Crackdown 3 e State of Decay 2. La fine del 2017 potrà contare sull’arrivo (e supporto all’uscita di Xbox One X) di Crackdown 3, titolo previsto per il 7 Novembre, che non riesce però ad affermarsi a livello comunicativo; il  trailer single player mostrato risulta abbastanza confusionario e dozzinale, non convincendo (come si auspicava) gran parte dell’utenza sia sul gameplay, sia sul lato tecnico: a conferma di ciò, gli sviluppatori stessi con un comunicato successivo tornano sui propri passi cercando di rassicurare gli utenti, affermando ad esempio che la distruttibilità promessa e non mostrata in quel trailer sarà comunque presente nella componente multiplayer. 

Molto più interessanti e di impatto Sea of Thieves, il cui spezzone mostrato accentua la vena esplorativa del titolo, e State of Decay 2, survival dall’interessante e stratificata componente gestionale, per i quali però bisognerà attendere il 2018. Il 2017 quindi si concluderò con l’arrivo (come esclusive di spessore) dei soli Crackdown 3, sul quale nutro ancora diversi dubbi, Forza Motorsport 7, vero spessore qualitativo, e Cuphead (inspiegabilmente rimandato fino a quest’anno).

Ulteriore argomento insidioso di discussione è la retrocompatibilità difesa da Microsoft e sminuita da Sony in un susseguirsi di dichiarazioni; l’annuncio durante la conferenza dell’implementazione della retrocompatibilità con la prima Xbox risulta l’ennesimo ottimo servizio offerto per i propri fan, confermando quanto invece questa feature sia importante ed utilizzata: ovviamente ciò però non deve distrarre dallo sviluppo di nuovi titoli in ottica presente e futura.

La conferenza, poi, si è conclusa con l’ennesimo ritorno sulla potenza di Xbox One X attraverso la presentazione del nuovo titolo di casa Bioware, il multipiattaforma Anthem: tralasciando l’attesa fino all’ultimo di una bomba esclusiva, il titolo mostrato sembra gettare le basi per nuovi standard qualitativi e caratteristiche come fluidità, cura dei dettagli ed orizzonte visivo risultano sbalorditivi. Un videogioco cucito su misura per mostrare le potenzialità enormi di ”Scorpio”, un action-sparatutto orientato alla cooperatività online con vari elementi RPG che già permettono, secondo voci di corridoio, di inquadrarlo come ”anti-Destiny”. Lungi dal dare peso a certe affermazioni di circostanza, e andando oltre l’eccitazione iniziale, bisognerà capire anche quanto, però, risulterà godibile anche sulle ”normali” console di riferimento (e personalmente penso che difficilmente non ci saranno rinvii su un titolo del genere).

Considerazioni finali 

La conferenza Microsoft è risultata in generale tanto valida quanto interessante, con buoni ritmi delle presentazioni ed una vastità incredibile di titoli mostrati; gli accordi con le terze parti (anche improvvise come con il nuovo e curiosissimo Dragon Ball Fighters) e la presentazione della nuova Porsche tramite Forza Motorsport 7 fa capire la volontà di espandersi anche oltre il concetto del semplice gaming. Nonostante ciò, si sarebbe preferita una maggior cura per la strutturazione della conferenza stessa, con una velocità di presentazione di molti titoli tale da non comprendere ad un primo tentativo il numero effettivo di esclusive.

Forse proprio sull’ambito esclusive. però, si rimane in parte delusi; durante tutta la conferenza Microsoft non si ha mai l’effetto ”WOW” di un’esclusiva tripla A di spessore, proprio ciò che manca in questo momento a Microsoft. Ribadiamo quanto siamo rimasti stregati dalla bellezza artistica di titoli come il seguito di Ori e The Last Night, ma le aspettative (rafforzate anche dall’assenza a questo punto non pienamente giustificata del brand Halo) rimangono soddisfatte solo in parte. Xbox One X è una console interessantissima che permetterà di raggiungere una qualità (4k) mai vista su console, peccato per una line up di lancio non eccelsa e il solo Forza Motorsport 7, come nuovo titolo ed esclusiva, che ne mostra in modo granitico la potenza; un titolo tanto bello quanto comunque di nicchia soprattutto nel nostro paese. Peccato poi di dover aspettare il 2018 per Sea of Thieves e State of Decay (le esclusive più interessanti),un ‘attesa che ci lascerà comunque il giusto tempo per capire se Crackdown 3 e Cuphead possono essere titoli effettivamente validi e di spessore.

Si può essere quindi soddisfatti della conferenza Microsoft? Assolutamente si, ma ci si aspettava di più (forse ci si aspettava ”troppo” a questo punto); in un contesto dove in realtà la volontà di migliorarsi con Xbox è iniziata molto prima della conferenza E3, intraprendendo una strada colma di riscatti ed aspettative(e qualche scelta difficile come l’abbandono del progetto Scalebound) e che si ”conclude” comunque positivamente, con la sensazione però di aver voluto tirare il freno a mano e di non rischiare proprio all’ultimo giro: una conferenza che ha  il difetto di essere ”solo” buona, senza eccellere rispetto alle aspettative createsi.


Foto del profilo di Marino Puntorieri

Informazioni su Marino Puntorieri

CAPO REDATTORE Ragazzo nato nel Dicembre del 1995 con la passione per videogiochi, film e anime. La passione per videogiochi nasce con la tenera età e continua tutt'ora con la spensieratezza di un tempo, unita all'esperienza degli anni. Felice possessore di tutte le console Xbox, adoro principalmente gli FPS (Halo e Battlefield su tutti). Da anni appassionato anche degli strategici su pc e fan della Creative Assembly.

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