Bollo auto: cambia tutto, ecco il nuovo importo e le esenzioni

Bollo auto: cambia tutto, ecco il nuovo importo e le esenzioni

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Bollo auto: cambia tutto, ecco il nuovo importo e le esenzioni

Massimo Parisi15 Aprile 2026 · 4 min lettura

Il bollo auto ha subito importanti modifiche nel 2024, con nuovi importi e specifiche esenzioni. Se sei proprietario di un veicolo, è fondamentale conoscere le nuove regole per evitare errori e sanzioni. Ecco tutto ciò che serve sapere sulle novità di quest’anno.

Quali sono i nuovi importi del bollo auto nel 2024?

Il nuovo bollo auto 2024 prevede aggiornamenti agli importi, in particolare per i veicoli con potenza superiore a 100 kW. Il calcolo resta legato ai kW e alla classe ambientale, ma le tariffe sono state riviste per adeguarsi alle direttive europee e all’inflazione.

Per le auto Euro 6 fino a 100 kW, l’importo medio è di circa 2,58 euro per kW. Oltre i 100 kW, si aggiunge una quota maggiorata che può arrivare a oltre 4 euro per kW extra, a seconda della Regione. Le auto Euro 4 ed Euro 5 pagano in media tra 2,70 e 2,95 euro per kW. I veicoli più inquinanti (Euro 0-2) possono superare i 3,00 euro per kW.

Le moto fino a 11 kW pagano una quota fissa regionale, mentre sopra questa soglia si applicano maggiorazioni progressive. I veicoli storici con più di 30 anni continuano a pagare una cifra simbolica, di solito intorno ai 30 euro, ma solo in alcune Regioni.

Chi è esente dal pagamento del bollo auto?

Le esenzioni bollo auto sono state ampliate nel 2024, con regole più chiare per alcune categorie. Ecco chi non deve pagare:

  • Disabili con legge 104: veicoli intestati a persone con disabilità riconosciuta, entro determinati limiti di cilindrata (benzina fino a 2000 cc, diesel fino a 2800 cc), sono esenti su tutto il territorio nazionale.
  • Veicoli ad alimentazione esclusivamente elettrica: esenzione totale per 5 anni dall’immatricolazione. Dal sesto anno si paga una quota ridotta, variabile in base alla Regione.
  • Veicoli storici: esenzione completa per auto e moto con oltre 30 anni e regolarmente iscritte ai registri storici. Modelli tra 20 e 29 anni possono ottenere riduzioni fino al 50%, ma solo se rispettano i requisiti di storicità previsti.

Alcune Regioni offrono ulteriori esenzioni o agevolazioni, ad esempio per i veicoli ibridi, a metano o GPL, ma queste variano da zona a zona.

Come calcolare il bollo auto in base alle nuove norme?

Per calcolare il bollo auto nel 2024, prendi la potenza in kW riportata sul libretto di circolazione e moltiplicala per la tariffa regionale prevista per la classe ambientale del tuo veicolo. Se il tuo veicolo supera i 100 kW, ricorda di applicare la maggiorazione prevista per i kW eccedenti.

Esempio pratico: se possiedi un’auto Euro 6 da 120 kW in Lombardia, calcoli 2,58 euro per i primi 100 kW e 3,87 euro per ogni kW oltre i 100. Quindi: 2,58 x 100 + 3,87 x 20 = 258 + 77,40 = 335,40 euro.

Alcune Regioni mettono a disposizione strumenti online per il calcolo automatico: ti basta inserire targa e dati del veicolo per ottenere l’importo esatto.

Cosa cambia per i veicoli ecologici e ibridi?

I veicoli elettrici immatricolati nel 2024 non pagano il bollo per i primi cinque anni. Dopo questo periodo, l’importo è ridotto al 25% rispetto alle tariffe standard. Le auto ibride beneficiano di forti agevolazioni: in molte Regioni l’esenzione dura 3 o 5 anni, poi si applica una tariffa scontata.

Chi sceglie auto a metano o GPL trova condizioni favorevoli soprattutto nel Nord Italia, dove alcune Regioni offrono esenzione totale per i primi anni. In altre zone si applica una riduzione stabile, spesso del 75% rispetto all’importo ordinario.

Queste misure puntano a incentivare la transizione verso veicoli meno inquinanti, con benefici tangibili per chi cambia auto nel 2024.

Quali sono le scadenze per il pagamento del bollo auto?

La tassa deve essere pagata entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza indicata sul precedente pagamento. Ad esempio, se il bollo scade a marzo 2024, hai tempo fino al 30 aprile 2024 per saldare senza incorrere in sanzioni.

Le scadenze sono fisse ogni anno: per le nuove immatricolazioni, il termine parte dal mese di rilascio della carta di circolazione. Se paghi in ritardo, scatta una sanzione amministrativa pari al 30% dell’importo dovuto, più interessi legali giornalieri.

Ricorda che puoi pagare il bollo presso sportelli bancari, tabaccherie abilitate, uffici postali, online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate o appositi servizi regionali.

Riepilogo delle novità del 2024

  • Importi aggiornati con maggiorazioni sopra i 100 kW.
  • Più categorie esenti o agevolate, in particolare per auto elettriche e storiche.
  • Calcolo legato a kW e classe ambientale, con strumenti online disponibili.
  • Scadenze confermate, ma sanzioni più rapide in caso di ritardo.

Il nuovo bollo auto 2024 richiede attenzione ai dettagli: verifica sempre le regole della tua Regione e utilizza i servizi digitali per evitare errori. Così puoi risparmiare tempo, denaro e guidare in tranquillità.

Massimo Parisi

Dottore Commercialista, Revisore Legale dei Conti

Dottore Commercialista e Revisore Legale iscritto all'ODCEC di Torino dal 2009. Gestisce uno studio associato specializzato in fiscalità d'impresa, successioni e pianificazione patrimoniale. Consulente per PMI e professionisti su agevolazioni fiscali, bonus edilizi e adempimenti tributari. Autore di articoli per riviste di settore e relatore presso associazioni di categoria.

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