Il borgo calabrese che pochi conoscono ma che sembra un presepe

Il borgo calabrese che pochi conoscono ma che sembra un presepe

Turismo

Il borgo calabrese che pochi conoscono ma che sembra un presepe

Paolo Ferrante30 Marzo 2026 · 4 min lettura

Il borgo calabrese che pochi conoscono ma che sembra un presepe è Civita, un piccolo gioiello incastonato nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Con i suoi circa 900 abitanti, Civita spicca per le casette in pietra, le stradine acciottolate e un panorama che lascia senza fiato. Passeggiando fra i suoi vicoli, ti sembra davvero di camminare dentro un presepe vivente, dove ogni dettaglio racconta una storia antica e autentica.

Qual è il borgo calabrese che sembra un presepe?

Civita si trova in provincia di Cosenza, arroccata su uno sperone roccioso a oltre 450 metri d’altitudine. Fondata nel XV secolo da profughi albanesi, conserva ancora oggi le tradizioni, la lingua arbëreshë e un’architettura che la rende unica. Il suo profilo si staglia tra il verde dei boschi e le gole vertiginose del Raganello, regalando scorci che sembrano dipinti.

Qui la vita scorre lenta e autentica. Le case, spesso adornate da balconi fioriti e archi in pietra viva, ricordano i presepi artigianali della tradizione italiana. Ogni angolo sorprende: dalle fontane antiche ai vicoli che si inerpicano, fino alle “case Kodra” dai tetti arrotondati, ispirate ai paesaggi dell’Albania.

Cosa rende questo borgo calabrese unico e affascinante?

La vera magia di Civita risiede nella sua identità arbëreshë. Qui ascolti ancora la lingua dei fondatori, assaggi piatti che raccontano secoli di scambi culturali e partecipi a feste che mescolano riti orientali e tradizioni locali.

Il paesaggio naturale è un altro punto di forza: Civita è la porta d’accesso alle gole del Raganello, uno dei canyon più suggestivi d’Europa. Le case affacciate sul precipizio regalano viste spettacolari, soprattutto al tramonto, quando il borgo si accende di luci calde e la pietra si tinge di rosa.

Le “case parlanti”, decorate con simboli misteriosi, e i ponti sospesi sulle forre sono elementi che catturano la curiosità di chiunque ami scoprire luoghi fuori dal tempo.

Quali sono le attrazioni principali da visitare nel borgo?

  • Ponte del Diavolo: un’antica struttura in pietra che attraversa il torrente Raganello, avvolta da leggende e panorami mozzafiato.
  • Chiesa di Santa Maria Assunta: cuore spirituale del borgo, custodisce icone e arredi della tradizione bizantina.
  • Museo Etnico Arbëreshë: per capire l’anima multiculturale di Civita e scoprire costumi, strumenti e storie di emigrazione.
  • Le Gole del Raganello: perfette per escursioni, canyoning e passeggiate nella natura selvaggia.
  • Case Kodra: ispirate all’arte di Ibrahim Kodra, sono tipiche abitazioni dai profili tondeggianti e colorati.

Non perdere una passeggiata al belvedere, dove il panorama abbraccia i monti del Pollino e la vallata sottostante. Qui ogni stagione regala colori diversi e atmosfere sempre nuove.

Come arrivare al borgo calabrese e quando è il momento migliore per visitarlo?

Raggiungere Civita è semplice: si trova a 8 km dall’uscita autostradale di Frascineto, lungo l’A2 del Mediterraneo. Da Cosenza impieghi poco più di un’ora in auto, mentre dalla costa ionica meno di 40 minuti.

Il periodo migliore per visitare questo villaggio calabrese da visitare va da aprile a giugno e da settembre a ottobre, quando il clima è mite e la natura circostante esplode di colori. L’estate richiama turisti amanti delle escursioni e delle feste popolari, mentre l’autunno regala giornate tranquille e sapori intensi, ideali per chi cerca relax.

Da non perdere le celebrazioni della Settimana Santa, con i suggestivi riti arbëreshë, e il Festival della Cultura Arbëreshe che anima il borgo tra musica, danza e degustazioni.

Quali sono i piatti tipici da gustare nel borgo calabrese?

Civita sorprende anche a tavola. La cucina qui è un viaggio fra Calabria e Albania, con sapori decisi e ingredienti genuini. Il piatto simbolo è la Strangujët, una pasta fatta a mano simile agli gnocchi, condita con sugo di capra o di pomodoro fresco e pecorino locale.

Da provare anche le “pitta cu l’ojë” (focaccia all’olio), le carni di capra e agnello, i formaggi di montagna e i dolci a base di miele e noci. Nei ristoranti e nelle trattorie del paese puoi assaporare anche piatti a base di funghi, peperoni cruschi e verdure di stagione.

Durante le feste tradizionali e i mercatini estivi, il borgo si anima di bancarelle dove assaggiare prodotti tipici e acquistare artigianato locale. Se ami l’autenticità, lasciati tentare dai vini del Pollino e da un bicchiere di rosolio alle erbe.

Scoprire Civita significa immergersi in un luogo dove il tempo sembra fermarsi, tra paesaggi mozzafiato, tradizioni vive e una cucina che conquista. Un’esperienza che resta nel cuore e che ti farà guardare alla Calabria con occhi nuovi.

Paolo Ferrante

Food & Travel Writer, Sommelier AIS

Giornalista enogastronomico e Sommelier certificato AIS (Associazione Italiana Sommelier). Da 10 anni percorre l'Italia e l'Europa alla scoperta di cantine, trattorie autentiche e tradizioni culinarie locali. Scrive reportage che uniscono viaggio e gastronomia, consigliando itinerari costruiti attorno alle eccellenze del territorio — dalla degustazione in cantina alla sagra di paese.

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