Ermal Meta, nato il 20 aprile 1981, ha attualmente 44 anni. La sua data di nascita segna il passaggio dall’inverno alla primavera, un periodo simbolico di rinascita e crescita, che si riflette anche nella sua carriera musicale. Originario di Fier, in Albania, Meta è un artista che ha saputo conquistare il cuore del pubblico italiano, nonostante le sue radici albanesi.
Il suo segno zodiacale è il Toro, un segno noto per la sua determinazione e tenacia, qualità che Ermal ha sicuramente dimostrato nel corso della sua carriera. I Toro sono spesso associati a una forte connessione con la musica e l’arte, il che spiega perché Meta abbia scelto di dedicarsi alla musica sin da giovane. Cresciuto in un ambiente musicale, grazie alla madre violinista, ha trovato nella musica una via di fuga e una forma di espressione.
Un artista della generazione ’80
Essendo nato nel 1981, Ermal Meta appartiene a una generazione che ha vissuto profondi cambiamenti culturali e sociali. Cresciuto negli anni ’80 e ’90, ha assistito all’evoluzione della musica pop e rock, influenze che sono chiaramente visibili nel suo stile musicale. La sua carriera è iniziata nel 2006 come chitarrista nella band Ameba 4, un gruppo che ha contribuito a formare il suo stile e la sua personalità musicale. Da allora, ha saputo evolversi come artista solista, creando canzoni che parlano di temi universali come l’amore, la perdita e la speranza.
La carriera di Ermal Meta
Nel corso degli anni, Ermal ha pubblicato diversi album di successo, tra cui “Non abbiamo armi” nel 2018 e “Tribù Urbana” nel 2021. I suoi singoli più famosi, come “Odio le favole”, “Vietato morire” e “Non mi avete fatto niente”, hanno ricevuto consensi sia da parte del pubblico che della critica. La sua musica è un mix di rock e pop, caratterizzata da testi profondi e melodie coinvolgenti.
- Album principali:
- Non abbiamo armi (2018)
- Tribù Urbana (2021)
- Singoli famosi:
- Odio le favole
- Vietato morire
- Non mi avete fatto niente
- Un milione di cose da dirti
Oltre alla sua carriera musicale, Ermal Meta ha anche fatto parlare di sé per i suoi successi a Sanremo. Ha partecipato a questo prestigioso festival della canzone italiana in diverse occasioni, ottenendo risultati significativi. La sua vittoria nel 2018, in coppia con Fabrizio Moro, con la canzone “Non mi avete fatto niente”, è stata un momento culminante della sua carriera, che ha ulteriormente elevato il suo profilo artistico.
Le sfide di una generazione
Essendo cresciuto in un contesto difficile, Ermal ha dovuto affrontare numerose sfide. Trasferitosi in Italia nel 1994 con la sua famiglia per sfuggire a un padre violento, ha trovato nella musica un rifugio e una forma di resilienza. La sua esperienza di vita si riflette nelle sue canzoni, che spesso parlano di lotta, speranza e superamento delle avversità. Queste tematiche risuonano particolarmente bene con la sua generazione, che ha visto un mondo in rapido cambiamento e spesso incerto.
Sanremo 2026: nuove aspettative
Per il prossimo Sanremo 2026, Ermal Meta sarà nuovamente in gara con la canzone “Stella stellina”, una ballad che promette di toccare il cuore di molti. Scritta insieme a Dardust, la canzone è dedicata a una bambina palestinese uccisa in guerra, raccontata dal punto di vista di un uomo che tiene in mano la sua bambola. Questo brano, con sonorità mediorientali e l’uso dell’oud per creare un impatto emotivo, ha già generato alte aspettative tra i fan e la critica. La sensibilità di Meta nel trattare temi così delicati potrebbe portarlo a un nuovo trionfo al festival, confermando la sua posizione di rilievo nella musica italiana.
