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Quali sono i giochi più promessi per PlayStation 5 nei prossimi mesi? Le esclusive da tenere d’occhio

Elena Torrisidi Elena Torrisi· 02/08/2026 18:56
Quali sono i giochi più promessi per PlayStation 5 nei prossimi mesi? Le esclusive da tenere d’occhio

Se giochi su PlayStation 5, i prossimi mesi somigliano a quel momento in cui apri l’armadio e trovi la giacca perfetta per la stagione: forse non sarà l’unica che indosserai, ma sai già che farà il suo dovere con stile. Dal mio primo floppy con avventure testuali all’odierna collezione di hardware d’epoca, ho imparato che le “promesse” contano quando sono supportate da idee chiare e da un hardware sfruttato bene. Qui trovi le esclusive PS5 (anche console exclusive con possibile arrivo su PC) che vale la pena tenere d’occhio, con ciò che sappiamo, i rischi di rinvio e i segnali da monitorare.

Death Stranding 2: On The Beach

Il nuovo progetto di Hideo Kojima torna a intrecciare cammino, solitudine e connessioni in un’esperienza che vuole essere più grande, più ironica, ma anche più cupa. La finestra indicativa è il 2025, e fin qui la comunicazione è stata limpida: il sequel spinge sull’esplorazione in ambienti più vari e su una regia che pare ancora più cinematografica.

Su PS5, il Decima Engine può premiare i paesaggi con illuminazione avanzata, riflessi e una resa atmosferica da cartolina apocalittica. La tecnologia di Ray tracing promette interni più credibili e superfici bagnate che reagiscono alla luce come nella realtà, un dettaglio che, unito a 3D audio e haptic feedback, ti fa percepire la pioggia come un personaggio in più.

DualSense alla mano, aspettiamoci vibrazioni granulari per peso, terreno e impatti, insieme a grilletti adattivi che differenziano strumenti e veicoli. È la classica magia “tattile” che, quando funziona, trasforma il gesto di camminare in qualcosa di fisico.

Perché è da tenere d’occhio? Perché Death Stranding funzionava come una spedizione su lunga distanza: meditativa, ma piena di picchi emotivi. Se il sequel risolve i tempi morti e amplia la varietà di missioni, abbiamo tra le mani una delle esperienze PS5 più riconoscibili del periodo.

Marvel’s Wolverine

Insomniac Games, la casa di Spider-Man, prova l’assalto con gli artigli. Wolverine punta a un ritmo diverso, più ravvicinato, con combattimenti feroci e tagli netti là dove l’Uomo Ragno saltava tra i grattacieli. È ancora senza data, ma l’aspettativa è alta per tecnica e fluidità.

Il DNA di studio è chiaro: animazioni vellutate, feedback immediato, e quell’attenzione maniacale ai 60 fps che rende gli scontri a corto raggio una danza letale. Se l’illuminazione e i materiali sfruttano bene l’hardware, potremmo ritrovarci in vicoli che sanno di pioggia e nebbia, perfetti per il tono più maturo del personaggio.

La sfida? Dare varietà oltre l’adrenalina pura: non solo corridoi e risse, ma spazi semiaperti, investigazione leggera e incontri che ti costringano a cambiare approccio. Il rischio del “solo botte” è dietro l’angolo; il premio, se bilanciato, è un character action memorabile.

Da monitorare i prossimi gameplay trailer: se mostreranno sistemi difensivi, ferite che incidono sulla mossa successiva e letture chiare dei colpi nemici, sarà un segnale di profondità.

Fairgame$: colpi in co-op con stile

Haven Studios imbocca la via del heist multiplayer con partite a obiettivi, travestimenti hi-tech e gadget degni di una banda di Robin Hood 2.0. Non ha ancora una finestra precisa e arriverà anche su PC, ma su PS5 può contare su tempi di caricamento impercettibili, utili a rientrare in azione dopo un colpo andato male.

Il punto chiave? La leggibilità. In un gioco a squadre dove tutto si decide in pochi secondi, serve un’interfaccia che ti dica “chi vede chi”, “chi porta l’oggetto”, “chi rischia il rilevamento”. Il DualSense può aiutare: una vibrazione diversa quando ti avvicini a una guardia rispetto a quando stai per essere tracciato può fare la differenza.

Resta il nodo del modello live service. La buona notizia è che le rapine, se progettate a moduli, si prestano a essere aggiornate con nuove mappe e strumenti. La cattiva è il rischio saturazione: funziona come quando tutti aprono un chiosco di gelati nello stesso viale; i clienti ci sono, ma non per tutti allo stesso modo. Roadmap chiare e stagioni intelligenti saranno la cartina tornasole.

Ballad of Antara

Action RPG con estetica fiabesca e boss da manuale, firmato TipsWorks (gli autori di Pascal’s Wager). È previsto su PS5 e PC, con l’obiettivo di posizionarsi come “AA ambizioso”: non la produzione più costosa del pianeta, ma con idee precise su ritmo e costruzione del mondo.

Se manterrà le promesse, vedremo arene pensate per lettura dei pattern, build definite da poche scelte incisive e una co-op accessibile. Su PS5, aspettati un frame pacing più stabile rispetto ai trailer iniziali e una gestione effetti che non affoghi la scena nei picchi d’azione.

Occhio a due aspetti nei reveal: la chiarezza dei colpi nemici (hitbox e telegraph) e l’elasticità delle cure. Troppa punizione, e il gioco diventa punitivo senza motivo; troppo perdono, e viene meno la tensione da duello.

Lost Soul Aside

Il progetto di Ultizero Games è diventato una piccola leggenda metropolitana: nato da un prototipo, cresciuto in scala, e più volte riapparso con combo fulminee e scenari spettacolari. È atteso su piattaforme PlayStation con status di console exclusive al lancio, ma la data definitiva non c’è.

Lo stile richiama i grandi del combat tecnico: cancelli, juggle, dash e parry che pretendono precisione. Qui PS5 può fare la differenza con input lag contenuto e 60 fps solidi, altrimenti l’eleganza diventa frustrazione. È un po’ come suonare la chitarra con corde lente: puoi anche conoscere l’assolo, ma non suonerà bene.

Se i prossimi video mostreranno nemici con IA reattiva e scontri che premiano la pazienza, sapremo che oltre alla velocità c’è una regia del combattimento. Meno fuochi d’artificio, più sostanza.

Esclusiva, console exclusive, timed: cosa significa davvero

Le etichette oggi possono confondere. “Esclusiva PS5” indica titoli disponibili solo su PS5 (magari con arrivo futuro su PC). “Console exclusive” spesso significa: su console lo giochi solo su PS5, ma è previsto su PC al day one. “Timed” è l’affitto della casa per l’estate: per un periodo limitato lo trovi solo lì, poi arriva altrove.

Perché conta? Serve a gestire aspettative e acquisti. Se punti al day one su console, la PS5 è la destinazione. Se invece vuoi massimizzare grafica e mod, può valere aspettare il PC. La scelta non è giusta o sbagliata: dipende da come vivi il tempo e dal valore che dai al “giocarci subito”.

Cosa guardare nei prossimi reveal

Quando comparirà un nuovo trailer, chiediti tre cose: come gira (modalità qualità/performance, stabilità dei 60 fps), come comunica (HUD pulito, indicatori chiari), come evolve (progressione, accessibilità, endgame). Funziona come provare un’auto: non basta il colore, devi sentire lo sterzo e capire i consumi.

Attenzione anche all’uso dell’hardware PS5: caricamenti rapidi, vibrazioni non invadenti, audio 3D che ti dice “da dove” arriva il pericolo. E non sottovalutare la gestione dell’Intelligenza artificiale: compagni svegli e nemici leggibili migliorano l’esperienza più di mille effetti speciali.

La verità è che la line-up esclusiva dei prossimi mesi non gioca sui numeri, ma sulla personalità. Meglio poche uscite con identità forte che un calendario affollato e indistinto. Se DS2 manterrà la sua poesia ruvida, se Wolverine affilerà il suo ritmo, se Fairgame$ troverà la sua cadenza, e se Antara e Lost Soul Aside porteranno freschezza, la PS5 avrà quello che serve: esperienze per cui valga la pena spegnere le notifiche e perdersi, ancora una volta, dall’altra parte dello schermo.

Elena Torrisi
Elena Torrisi

Elena ha iniziato con le prime avventure testuali su floppy disk e non ha mai smesso di esplorare mondi digitali. Ha una collezione privata di hardware d'epoca, che usa ancora per sessioni nostalgiche, e scrive articoli di approfondimento sull'evoluzione delle console e dei giochi nel tempo.