Le albicocche fanno male: fai attenzione. Ecco il perché!

L’albicocca è un frutto estivo, raccolto nei mesi che vanno da maggio ad agosto, a seconda del tempo di maturazione specifico, che è diverso per ogni varietà del frutto. Alla vista si presenta come un frutto piuttosto piccolo, dalla colorazione arancione

L’albero che la genera, l’albicocco, è una pianta molto forte e viene dal continente asiatico. Sembra che sia giunto nel nostro paese grazie all’importazione che ne hanno fatto i Romani, in un primo momento, e successivamente gli Arabi. 

Sebbene il frutto sia ricco di vitamina A e C, entrambe molto utili per la salute del nostro organismo, farne un consumo frequente e abbondante fa male. Infatti, il frutto possiede alcune controindicazioni da non sottovalutare. 

Le controindicazioni delle albicocche e i loro effetti collaterali

Le albicocche non sono indicate come cibi utili alla dieta di coloro che soffrono di problemi renali, come la calcolosi, per esempio. In realtà, questi frutti sono addirittura dannosi per coloro che hanno sviluppato queste patologie, perché ne comportano un netto peggioramento. 

Inoltre, le albicocche sono spesso protagoniste delle allergie crociate. Queste allergie sono più subdole delle altre, poiché si manifestano solo in alcune occasioni, per esempio quando si assumono alimenti mentre si è a contatto con dei pollini, quindi quando si fa un pic nic, oppure quando si combinano tra loro gli ingredienti, non necessariamente nella stessa portata, quando in un lasso di tempo limitato o nell’aro dello stesso pasto. In questi casi, i sintomi che insorgono sono quelli di una tradizionale allergia: vanno dalla cattiva digestione all’irritazione della cute, o dalla nausea allo shock anafilattico. Quindi, le albicocche, protagoniste di queste allergie, possono innescare lo sviluppo di una sintomatologia molto grave, con conseguenze reali. 

Infine, le albicocche non sono considerate un frutto molto salutare date le sostanze contenute nei loro semi. Questi, infatti, contengono alcune sostanze tossiche per l’organismo. Sebbene siano ricchi anche di vitamina B17, lo sono altrettanto di cianuro; il che rende opportuno ridurre il consumo di questo frutto. 

Altre curiosità da sapere sulle albicocche 

Le albicocche vengono generalmente consumate sia fresche che essiccate. Tuttavia, la diversa modalità di consumazione induce a pensare che vi siano delle diverse conseguenze all’ingestione del frutto essiccato o fresco. Invece, è stato dimostrato da alcuni studi che nell’albicocca disidratata permangono le stesse proprietà che caratterizzano il frutto appena colto dalla pianta; sebbene aumenti il numero delle calorie presenti, che raggiunge, per 100 grammi di frutto, il valore di 200 Kcal. 

Un’altra curiosità, invece, riguarda l’uso che si fa di questi frutti nella medicina orientale: il consumo di semi di albicocca, secondo gli studiosi orientali, non è dannoso, anzi, secondo alcuni studi, i semi di questo frutto sono utili per contrastare cellule malate che possono portare a gravi malattie, come i tumori. Inoltre, le albicocche sono ritenute importanti, in Oriente, anche per produrre gli ormoni sessuali nel corpo. La coincidenza vuole che nel passato, proprio l’albicocca veniva mangiata dalle donne in Cina per far migliorare la loro fertilità.

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