Via Lattea più estesa di quanto si credesse: rivoluzione dagli studi sulla materia oscura

La Via Lattea, la nostra galassia, è molto più estesa di quanto abbiamo creduto finora. È quanto emerge da uno studio dagli astronomi dell’università di Durham, in Inghilterra. Lo studio è basato su un ricalcolo della materia presente all’interno della nostra galassia che tenga presente le possibilità di presenza di materia oscura. Questa è la materia attualmente non rilevabile direttamente dagli strumenti degli astronomi, ma solo attraverso la valutazione dell’impatto che questa ha sui corpi celesti visibili.

Andando maggiormente nel dettaglio, le valutazioni del team di ricercatori porterebbero la Via Lattea dall’attuale diametro stimato di 260.000 anni luce, alla clamorosa estensione fino a poco meno di 2 milioni di anni luce, 1.9 per la precisione. Si tratta di un’estensione che supera di 7 volte le attuali dimensioni. Lo studio mira anche a valutare con maggiore precisione le relazioni di forza e le influenze tra le varie galassie. Di fatto, la Via Lattea ed Andromeda, destinate a scontrarsi tra 4.5 miliardi di anni, già da ora si influenzano a vicenda a livello gravitazionale.

Le parole dei ricercatori

Queste le dichiarazioni di Alis Deason, capo del team di ricerche sulla Via Lattea della Durham University. “La maggior parte della nostra galassia è costituita da materia oscura. Non rilevabile direttamente, ma solo grazie all’impatto che la sua gravità provoca su altri oggetti. Abbiamo dedotto che la Via Lattea è avvolta da un alone di materia oscura dopo aver rilevato che le stelle sul bordo esterno del disco si muovono più velocemente di quanto dovrebbero secondo i calcoli effettuati in base alla presenza di materia rilevata.

Grazie ad una simulazione e a una serie di modelli virtuali della Via Lattea e di Andromeda, la galassia a noi più vicina, siamo stati in grado di ipotizzare le interazioni esistenti e future. Dimostrando che la velocità degli oggetti che si muovono attorno alla nostra galassia è in costante diminuzione. Questo ci ha portati a dedurre la presenza di materia oscura. In base ai risultati ottenuti, il diametro della nostra galassia raggiunge 1,9 milioni di anni luce, ma per ottenere una misurazione più accurata saranno necessari ulteriori dati”.