Il prezzemolo contiene nichel? La risposta dell’esperto

Il prezzemolo è una pianta aromatica biennale che appartiene alla famiglia delle Apiaceae. Il prezzemolo è originario delle zone mediterranee. Esso cresce in modo spontaneo sia nei boschi che nei prati, ma cresce meglio nelle zone che presentano un clima temperato, teme il freddo. Ha un sapore particolare, è un po’ pungente, e che tende un po’ all’amarognolo, ma da un buon sapore ai piatti.

Il prezzemolo è una pianta che può essere attaccata da diversi insetti, in particolar modo, le larve attaccano le radici, mentre altri insetti tendono ad attaccare le foglie.

Come utilizzare il prezzemolo

Si tratta di una pianta utilizzata per vari scopi, sicuramente uno dei principali è a uso alimentare, può essere consumato fresco, ma non è molto solito questo modo, più che altro lo si aggiunge a delle preparazioni culinarie, cotto o crudo aggiunto al termine della preparazione. E’ molto utilizzato anche nella preparazione delle salse, primi piatti, secondi.

Un altro uso del prezzemolo è a scopo medicinale, sia ad uso interno che esterno. Vediamo in che modo può essere utilizzato.

USO ESTERNO: fare un impacco con le foglie pestate del prezzemolo è molto consigliato per alleviare il prurito e il rossore a seguito di punture di insetti, contusioni e anche contro il mal di denti. La polpa delle foglie se applicata sulle mammelle fa regredire la produzione di latte.

USO INTERNO: il prezzemolo ha notevoli proprietà diuretiche e sudorifere. Queste sue proprietà sono da attribuire ad una sostanza flavonica nota come apioside. Nella medicina tradizionale cinese è utilizzato anche come rimedio contro la pressione alta.

Nel Medioevo, esso era utilizzato come emmenagogo e abortivo, a causa di un composto noto come apiolo, che determina la contrazione della muscolatura liscia dell’intestino, della vescica e dell’utero.

Si sconsiglia un abuso di prezzemolo, in quanto l’infuso potrebbe provocare delle emorragie interne anche gravi, esso può produrre un veleno emolitico, ovvero un veleno che agisce sui globuli rossi e li annienta, così il sangue coagula e determina un’emorragia interna. Dunque non bisogna mai abusarne.

Evitare un elevato consumo anche in gravidanza o quando si soffre di particolari patologie.

Il nichel: cos’è e in quali alimenti è presente

Il nichel è un elemento chimico che si può ritrovare nel nostro organismo. Il quantitativo presente nel corpo è di circa 1 mg, ed è ben distribuito tra ossa, pancreas e saliva.

Il nichel agisce come cofattore per molti enzimi, sembrerebbe avere un ruolo attivo nel metabolismo di alcuni ormoni, in quello del glucosio e in quello dei lipidi. Inoltre sembra essere coinvolto nel mantenimento dell’integrità delle nostre membrane cellulari e determina la stabilità del DNA e dell’RNA.

Il nichel, oltre ad essere presente nel corpo, è contenuto in molti alimenti. Sapere in quali alimenti è presente è molto importante perché al giorno d’oggi molte persone risultano essere allergiche a questo elemento.

Gli alimenti in cui il nichel è particolarmente presente sono i cereali, i semi, il grano saraceno, nei frutti di mare e anche in alcuni frutti e ortaggi come ad esempio nel cavolo, nei pomodori, nei fagioli e in altri legumi. Anche nel cioccolato è possibile trovare il nichel. Le quantità maggiori di questo elemento si trovano, però, nei grassi vegetali idrogenati.

Il quantitativo di nichel che è presente negli alimenti vegetali varia molto a seconda del terreno su cui questi vegetali vengono coltivati.

Si possono riscontrare degli effetti negativi sull’organismo sia a seguito di una carenza di nichel che a seguito di un eccesso. Quando è in eccesso tende ad accumularsi nel fegato, nei reni, nelle ossa e può determinare avvelenamento. I sintomi, generalmente, sono nausea, vomito, mal di testa, vertigini, difficoltà respiratorie, tosse e dolori al torace.

Nel prezzemolo è presente il nichel?

In linea di massima quasi tutti gli alimenti di origine vegetale potrebbero contenere il nichel, ovviamente in quantitativi differenti. Per questo motivo non è da escludere che anche nel prezzemolo sia presente, generalmente, però, il suo quantitativo in questa pianta aromatica, non è estremamente eccessivo. Ad ogni modo meglio non consumarlo con frequenza.