Mangiare salsiccia cruda: ecco cosa accade al corpo, sconvolgente

La salsiccia è una tipologia di carne che rientra negli insaccati. Essa si produce utilizzando, generalmente, carne di maiale o anche la carne di cinghiale.

La salsiccia è un prodotto alimentare costituito da carne sminuzzata, a cui sono aggiunti altri ingredienti, come ad esempio il sale da cucina, questo per la versione base, ma ogni produttore tende ad utilizzare una propria ricetta, in alcuni casi oltre al sale si aggiunge il pepe, ma anche spezie ed erbe aromatiche, in particolar modo i semi di finocchio, ma anche il vino rosso, il peperoncino, la noce moscata ecc. Dopo la preparazione dell’impasto a base di carne, esso è riversato, con l’utilizzo di macchine insaccatrici, all’interno dei budelli che possono essere naturali o, più frequentemente oggigiorno, sintetici. Il budello, oltre per mantenere la forma alla salsiccia, protegge la carne dall’ossidazione e dalla contaminazione biologica.

Esistono diverse tipologie di salsiccia in commercio oggigiorno, ognuna di essa è prodotta secondo una ricetta propria del produttore. Si può utilizzare una carne differente, spezie diverse e così via. Ciò che, invece, non dovrebbe essere modificato, è l’utilizzo del grasso di maiale. Quest’ultimo si conserva meglio rispetto ad altre tipologie di grasso.

Inoltre, nelle salsicce, possono essere aggiunti o meno degli additivi alimentari, che ne assicurano una conservabilità maggiore. Gli additivi più utilizzati a livello industriale sono l’acido ascorbico, i nitrati e i nitriti sia di sodio che di potassio, mentre, per garantire la morbidezza del prodotto, è aggiunto il latte in polvere in alcuni casi.

Caratteristiche nutrizionali della salsiccia

La salsiccia è un prodotto che non contiene quantitativi elevati di acqua, contrariamente è ricca di grassi, in particolar modo gli acidi grassi saturi e anche molto colesterolo. Si tratta di un alimento ipercalorico ed salato, quindi non particolarmente consigliato da consumare con elevata frequenza, meglio moderarne il consumo.

La scarsità di acqua e l’elevato quantitativo di grassi e proteine fanno sì che le salsicce apportino molte calorie. Non è molto semplice stabilire un valore calorico che sia attendibile per ogni tipologia di salsiccia, dato che varia a seconda della carne utilizzata, a seconda di quanto grasso è aggiunto, a seconda del sale presente, in linea di massima le calorie possono oscillare dalle 250 alle 600 addirittura.

L’elevato contenuto di sale ne limita l’utilizzo; questo minerale. Il cloruro di sodio, di per sé, è un minerale già molto presente nella nostra dieta, non è consigliato un suo abuso. Esso può determinare un aumento di pressione, condizione nota come ipertensione e di conseguenza si è più a rischio nei riguardi di malattie cardiovascolari.

Però oltre ai grassi e alle proteine, la salsiccia apporta anche sali minerali e alcune vitamine. Tra i minerali più abbondanti è da citare il ferro. Per quanto riguarda le vitamine, invece, le più abbondanti sono le vitamine del gruppo B, oltre la vitamina A e la vitamina C, anche se in parte alcune di queste tendono a diminuire a causa della cottura.

Cosa succede quando si mangia la salsiccia cruda?

La salsiccia, come per tutte le altre tipologie di carne, se consumata cruda potrebbe determinare degli effetti negativi sul nostro organismo. In linea di massima tutta la carne cruda è un veicolo di patologie e non solo.

Il primo rischio a cui si va incontro nel momento in cui mangia la salsiccia cruda è quello di contrarre il Trichinella Spiralis. Si tratta di un parassita pericoloso per la salute. Questo parassita causa la trichinellosi, conosciuta anche come trichinosi, una patologia determinata dal consumo di carne cruda o poco cotta. Il periodo di incubazione può variare dai 5 ai 45 giorni e i sintomi possono essere la febbre, i dolori muscolari, la sudorazione e debolezza.

Il consiglio è quello di consumare sempre la carne ben cotta, in questo modo si eviteranno danni alla salute. Il calore fornito dalla cottura, determina la morte dei microrganismi naturalmente presenti nella carne stessa.