Mangiare tonno in scatola fa male? La risposta è incredibile

Il tonno è un pesce predatore che colonizza i mari e gli oceani del nostro pianeta. Il tonno, è una classificazione generale, rientrano in questo gruppo vari generi di tonni, appartengono tutti alla famiglia Scombridae e al Genere Thunnus.

Tonno in scatola

Il tonno in scatola è un prodotto che si ottiene seguendo delle operazioni che prevedono il taglio, la cottura, lo sgocciolamento e l’inscatolamento del muscolo del pesce e dei suoi frammenti. Esistono diversi tipi di prodotto che si ottengono in questo modo, si differenziano in due grossi gruppi: il tonno sott’olio e il tonno al naturale, in entrambi i casi, si tratta di semi-conserve. Ciò che distingue i due prodotti, come è ovvio, è il liquido di governo utilizzato per la loro conservazione.

Per il tonno di qualità, generalmente, sono utilizzate delle scatolette in vetro o latta e di dimensioni non troppo piccole, in questo modo sarà possibile inserirci il muscolo intero e non delle “briciole”. Inoltre, le confezioni in vetro e in latta sono in grado di mantenere il prodotto inalterato per un periodo di tempo maggiore.

La qualità del tonno in scatola può essere anche valuta consultando l’etichetta alimentare. La cottura del muscolo del tonno avviene in acqua salata e prevede l’aggiunta di altri ingredienti, principalmente degli aromi, il che trovarli riportati in etichetta non rappresenta un problema, quando invece è riportato l’ingrediente “glutammato monosodico E621“, sarebbe meglio non acquistare la scatoletta e preferirne un’altra che non presenti questo ingrediente. Il tonno di per sé ha già un sapore abbastanza deciso, non è necessaria l’aggiunta di esaltatori di sapidità.

Ogni azienda produttrice produce il tonno in modo differente, anche se in linea di massima non cambia molto, nel caso del tonno al naturale o in salamoia, il liquido di governo che è utilizzato, è pressoché uguale in tutte le aziende, mentre quello che si diversifica di più è il tonno sott’olio. Affinché il tonno possa essere considerato di buona qualità dovrebbe prevedere la presenza dell’olio extravergine di oliva, ma in alcuni casi, invece, sono utilizzate anche altre tipologie di olio, come ad esempio l’olio di sansa di oliva, l’olio di semi vari.

Caratteristiche Nutrizionali

Il tonno in scatola è un prodotto alimentare molto consumato nelle case degli italiani e non solo, particolarmente acquistato e consumato in tutto il mondo. 100 grammi di tonno in scatola apportano tra le 100 e le 190 kcal.

L’energia è fornita principalmente dalle proteine che sono ad alto valore biologico, anche se, per quanto riguarda il tonno sott’olio, il quantitativo di grassi risulta essere maggiore rispetto a quello del tonno al naturale, data a presenza di olio.

Per entrambe le tipologie di tonno le fibre sono assenti, mentre il colesterolo è contenuto in quantità non estremamente elevate. Il tonno è un pesce di per sé ricco di acidi grassi, in particolar modo acidi grassi polinsaturi omega-3.

Tra i sali minerali, i più abbondanti sono il sodio, il potassio e il fosforo, ma la loro concentrazione, ma sono più abbondanti nel tonno sottolio che in quello al naturale. Sono presenti anche tracce di ferro e di iodio. Il sodio, invece, rappresenta un elemento indesiderabile, fato che spesso è in eccesso nell’alimentazione umana.

In ultimo per quanto riguarda le vitamine, il tonno in scatola contiene quantità abbastanza elevate di vitamine del gruppo B e vitamina A.

Il tonno in scatola fa male?

Il tonno è un pesce che se consumato in modo corretto e in quantitativi non eccessivi può apportare dei benefici al nostro organismo. Il tonno conservato nelle scatolette è molto utilizzato sia per la sua conservabilità maggiore, sia per il fatto che è più comodo, lo si tiene in casa e quando non si ha tempo o voglia di cucinare è già pronto all’uso.

Questa soluzione, è decisamente molto pratica, ma ha sicuramente un impatto sulla nostra salute. Ovviamente il consiglio è quello di preferire il pesce fresco, quello che si acquista in pescheria. Ciò non significa che il tonno in scatola faccia male, o che non possa essere consumato mai.

Non è necessario eliminare del tutto dalla nostra dieta il tonno in scatola, perché non ha particolari controindicazioni, basta consumarlo con una frequenza limitata e un prodotto di qualità.

Per le donne in gravidanza non è consigliato consumare più di due scatolette di tonno a settimana, meglio non esagerare.