E’ vero che le olive fanno male al fegato? Ecco la risposta

E' vero che le olive fanno male al fegato? Ecco la risposta

Le olive sono un alimento tipico delle zone mediterranee: coltivate da secoli hanno reso famosi i paesi del Mediterraneo per l‘eccellente produzione di olio extra vergine di oliva. Vediamo però quando le olive fanno male al fegato 

Quando le olive fanno male al fegato?

Le olive fanno male al fegato se consumate fritte ripiene o molto salate e mangiate in quantità eccessive. Contengono acidi grassi, vitamine, polifenoli e clorofilla. Permettono di ridurre il colesterolo e le malattie del sistema cardiovascolare. Le olive sono in grado di stimolare l’appetito e quindi migliorare la digestione. 

Ne esistono differenti varietà e ciascuna ha delle caratteristiche specifiche: quelle nere hanno meno carboidrati se paragonate a quelle verdi. Devi conservarle in modo appropriato perché possano mantenere inalterato il contenuto di vitamine. Ogni 100 grammi di olive nere assimili 235 calorie mentre per quelle verdi 140 calorie

Come accennato, le proprietà nutrizionali sono davvero importanti perché, alcune sostanze in esse contenute, prevengono molte malattie. Gli è stata riconosciuta anche una funzione antitumorale grazie all’idrossitirosolo. La vitamina E esplica una capacità antiossidante e permette di proteggere la pelle dai raggi dannosi del sole e dal fumo. Il betacarotene protegge la vista insieme alla luteina. Il consumo di olive riduce l’assorbimento di grassi e quindi evita improvvisi attacchi di fame. Se soffri di glicemia puoi mangiarle senza problemi, anzi aiutano a mantenere basso il livello glicemico. 

Come mangiare le olive 

Le olive sono un ingrediente molto utilizzato in cucina per la preparazione di salse e condimenti. Puoi usarle sia per la carne che per il pesce. Il patè di olive è molto usato per gli antipasti e si accompagna molto bene con bruschette e crostini. Le polpettine con le olive sono un gustoso secondo piatto molto gradito anche dai più piccoli. 

 Per poterle conservare devi seguire un metodo che ti permette di utilizzarle poi per qualche mese. Se a casa hai degli alberi di olivo, puoi raccoglierle e immergerle nell’acqua che deve essere cambiata due volte al giorno per due settimane. Questo procedimento serve per togliere il sapore amaro. Poi devi aggiungere gradualmente del sale. Puoi metterle all’interno di un barattolo in vetro e conservarle per qualche tempo. Sono pronte da mangiare così al naturale oppure puoi denocciolarle e condirle con olio e aromi. Insieme al formaggio diventano un aperitivo facile e veloce. 

Le olive possono essere preparate in diversi modi: quelle nere puoi infornarle e utilizzarle anche sulla pizza, quelle verdi schiacciate possono essere consumate appena pronte. 

Le olive taggiasche le prepari sott’olio: vanno lavate accuratamente e messe con il sale, il peperoncino e l’aglio in un recipiente.  Mescola accuratamente il tutto solo di tanto in tanto e lascia così per 10 giorni. Al termine dei giorni falle asciugare al sole e riempi dei vasetti di vetro con l’olio. Presta attenzione nello sterilizzare i vasetti e utilizza sempre una chiusura ermetica.  Se desideri farle mangiare ai bambini devi togliere il nocciolo che potrebbe essere davvero pericoloso.