Alimenti che fanno aumentare la pressione: “Fate attenzione!”

L’ipertensione arteriosa è una condizione che si determina dall’alta pressione del sangue nelle arterie. A sua volta, la pressione alta è determinata dalla quantità di sangue che viene pompata dal cuore alle arterie, e dalla resistenza delle arterie al flusso del sangue pompato.

Non si tratta di una patologia, ma di un fattore di rischio. Se una persona soffre di ipertensione, ha infatti maggiori possibilità di sviluppare malattie cardiovascolari (angina pectoris, infarto miocardico, ictus cerebrale, ecc.). Ed è per questo motivo che va individuata e curata. Tuttavia, anche la pressione bassa, detta ipotensione arteriosa, può essere molto pericolosa: può provocare difficoltà respiratorie, dolore toracico, malfunzionamento degli organi, e altri sintomi, anche non direttamente dipendenti dai bassi valori di pressione.

Sia in caso di pressione bassa che di pressione alta, ma per ragioni opposte, è molto utile sapere quali sono gli alimenti di uso comune che fanno aumentare la pressione.

Caratteristiche di ipertensione arteriosa e ipotensione arteriosa

Le condizioni di pressioni troppo alte o troppo basse possono essere così distinte: 

  • Ipertensione sistolica: quando è molto alta la pressione massima.
  • Ipertensione diastolica: quando e molto alta la pressione minima.
  • Ipotensione sistolica: quando è molto bassa la pressione massima.
  • Ipotensione diastolica: quando è molto bassa la pressione minima.
  • Ipertensione sisto-diastolica: quando entrambi i valori di pressione (massima e minima) sono molto elevati.
  • Ipotensione sisto-diastolica: quando entrambi i valori di pressione sono molto bassi.

I valori ottimali di pressione per un adulto sono di 110-120 per quanto riguarda la pressione sistolica (detta anche pressione massima), e di 75-84 per quanto concerne la pressione diastolica (anche detta pressione minima). 

Va anche detto che una pressione sistolica con valori tra 100 e 139, e una pressione diastolica tra 70 e 89 sono comunque accettabili. In ogni caso, è sempre meglio comunicare al medico anche i valori leggermente non ottimali.

Gli alimenti che fanno alzare la pressione possono essere utili alle persone che soffrono di pressione bassa. Al contrario, sono da limitare significativamente, o evitare, se si soffre di pressione alta. Nel prossimo paragrafo ne vengono elencati alcuni tra quelli di uso più comune.

Lista di alimenti che alzano la pressione

Ecco di seguito un elenco di alimenti di uso comune che fanno aumentare la pressione:

  • Prodotti con molto sodio: ad esempio salumi, insaccati (che hanno anche molto sale), hamburger, pollo surgelato e prodotti industriali a base di pollo, come i nuggets, zuppe surgelate, ecc. In caso di problemi di pressione alta, prima di acquistare i prodotti alimentari è sempre bene controllare l’etichetta e accertarsi che non contengano molto sodio.
  • Sale: in caso di pressione alta, il suo consumo andrebbe ridotto. Può invece essere usato normalmente in caso di pressione bassa o con valori accettabili o ottimali, pur senza esagerare.
  • Tè e caffè: se contengono teina e caffeina, rappresentano degli stimolanti di pressione naturali. Quando vengono bevuti possono aumentare la pressione del sangue in modo temporaneo, e proprio per questo motivo andrebbero assunti con moderazione in caso di ipertensione.
  • Cioccolato: alimento indicato nel caso di pressione bassa, perché contiene teobromina, una sostanza che aumenta la frequenza del battito cardiaco. Al contrario, il consumo va ridotto o eliminato nel caso in cui si soffra di pressione alta.
  • Alcol: dosi eccessive di alcolici aumentano la pressione in modo pericoloso, anche se temporaneamente. Tuttavia, se assunti con molta frequenza in modo abbondante, i valori della pressione potrebbero mantenersi elevati. Le bevande alcoliche andrebbero quindi evitate del tutto nei casi di pressione molto alta.
  • Carne rossa: se mangiata in modo eccessivo, non solo è un pericolo per il cuore, ma anche per i valori della pressione. Non andrebbe consumata tutti i giorni, ma al massimo 2-3 volte a settimana, o anche meno nei casi di pressione alta.

Radice di liquirizia: ha delle sostanze che alzano la pressione, ed è consigliata a chi soffre di pressione bassa. Al contrario, il consumo di questo alimento è da limitare nei casi di ipertensione.