Bluetooth: presentato il nuovo standard audio. Ecco le novità

Il Bluetooth si prepara ad una rivoluzione: lo standard di connessione viaggia velocemente verso il futuro. Al CES 2020 in corso di svolgimento a Las Vegas, il team del Bluetooth Special Interest Group e l’azienda di produzione di processori Qualcomm hanno annunciato importantissime novità per lo standard di connessione che ormai è diffusissimo. Sopratutto per quanto riguarda il comparto audio, ci saranno davvero nuove funzionalità sorprendenti. Entrambe le tendenze vanno nella direzione dell’abbandono del Jack Audio, ovviamente, a favore di uno sviluppo di tecnologia wireless.

Il Bluetooth aprirà un nuovo percorso sul fronte della riproduzione della musica. Il Bluetooth SIG ha infatti presentato un nuovo codec Audio, chiamato LE Audio, che farà da codice per la riproduzione di musica attraverso Bluetooth Low Energy. Questo standard aumenta la qualità della riproduzione dei file audio a fronte di un calo nel consumo energetico.
La funzionalità che potrebbe cambiare il modo di ascoltare la musica è quella della condivisione: il nuovo standard consentirà infatti di condividere i flussi audio con gli altri dispositivi bluetooth nelle vicinanze e riprodurre così su cuffiette, casse, smartphone. Si pensi, ad esempio, all’impatto che potrebbe avere questa introduzione su sistemi di riproduzione basati sulla filodiffusione, oppure in quelli approntati per conventions e conferenze.
Inoltre, il nuovo standard avrà un supporto nativo per gli apparecchi degli ipoudenti, e sarà possibile anche la riproduzione di più flussi audio su un unico dispositivo (potrebbe essere quindi teoricamente possibile ascoltare simultaneamente una canzone e la suoneria del proprio cellulare senza che una interrompa l’altra, ndr).

Qualcomm ha invece presentato un altro codec, chiamato aptX Voice Audio, dedicato a chi utilizza spesso applicazioni di messaggistica e telefonate per chiamate vocali. Il codec è stato realizzato proprio per migliorare la riproduzione del suono della voce umana nelle chiamate in VoIP, oppure in quelle fatte attraverso WhatsApp. Sempre più spesso, infatti, si usano le telefonate per parlare con amici all’estero, e lo si fa attraverso queste applicazioni che non comportano costi per la telefonata.
La qualità del suono però è spesso problematica: è qui che è intervenuta Qualcomm. Il nuovo codec sviluppato promette l’ottimizzazione delle frequenze vocali intorno ai 32 kHz, proprio quelle caratteristiche della voce umana. Qualcomm confida che il codec possa migliorare di molto la qualità delle telefonate effettuate tramite dispositivi Bluetooth, e che questo codec possa finalmente portare anche la voce umana ad essere riprodotta in flusso audio ad alta definizione.