Glicemia e gengivite: attenzione a questo collegamento. Incredibile!

Il diabete, soprattutto quello di tipo 2, aumenta sostanzialmente il rischio di contrarre gengiviti e altre infezioni orali. Il legame tra diabete, squilibrio insulinico e malattie orali è, infatti, molto stretto e anche a doppio senso. 

Cosa significa ciò? Precisamente, la presenza di un legame tra le due patologie si traduce in un rischio raddoppiato di contrarre il diabete, per coloro che soffrono spesso di infezioni orali e, altresì, significa anche che un diabetico di tipo 2 ha un rischio triplicato rispetto a una persona non diabetica di avere gengiviti e altri problemi dei tessuti che circondano i denti. 

Pertanto, tra le due patologie si innesta una sorta di malsano circolo vizioso: il diabete espone alla contrazione di infezioni del cavo orale, come le gengiviti; e la presenza di queste gengiviti comporta un aumento della glicemia

La gengivite: un campanello d’allarme per chi non sa di essere diabetico

Secondo Robert Genko, professore di microbiologia e biologia orale della Buffalo University, “oggi sono 387 milioni le persone che nel mondo soffrono di diabete e nei paesi occidentali, circa il 40-60% degli adulti ha una parodontite”; per questo, attualmente, la salute dei denti viene considerata come un possibile indice a cui far riferimento e un campanello d’allarme

Inoltre, è vero che anche il fumo costituisce un fattore di rischio in grado di peggiorare il quadro clinico di un paziente: esso, infatti, riesce ad accentuare gli effetti negativi dell’iperglicemia sulle gengive, infiamma la parete dei vasi e non fa affluire bene il sangue alle gengive, con la conseguenza di rallentarne la guarigione se queste sono infette. 

Comunque, per molte persone, che non hanno ancora ricevuto la diagnosi di diabete o sono affette dalla condizione di peridiabete, l’infiammazione gengivale può rappresentare un campanello d’allarme da non sottovalutare per effettuare la diagnosi. 

Diabete e malattia periodontale

La malattia periodontale è una patologia che induce la distruzione della gengiva e dei tessuti che circondano i denti. La sua incidenza è molto frequente tra gli adulti, dove tocca picchi di prevalenza del 22% della popolazione composta da soggetti affetti da diabete di tipo 2

La patologia è scatenata dall’azione di alcuni batteri, che aderiscono ai denti; tuttavia, sulla gravità della patologia incide anche la risposta infiammatoria individuale. Perciò soggetti che soffrono di malattie croniche come diabete, malattie cardiovascolari, obesità, broncopneumopatia (BPCO) e altre patologie respiratorie sono più sensibili e hanno un maggior rischio di ammalarsi. Nel corso degli anni, inoltre, diversi studi hanno dimostrato l’aumento dell’incidenza di malattia periodontale nella popolazione diabetica, soprattutto nella popolazione diabetica già soggetta a complicanze sistemiche. 

L’infiammazione grave delle gengive è legata ad un peggioramento del controllo glicemico. Questo perché lo zucchero attacca la saliva, i batteri prosperano e erodono lo smalto oltre a favorire infezioni fungine, alitosi cronica e lesioni gengivali. Inoltre, i batteri possono entrare nella corrente circolatoria, attivando le cellule della difesa immunitaria e producendo citochine, inducenti insulino-resistenza, e incidere sulla salute di cuore e vasi sanguigni e sui livelli della glicemia.