Conosci tutti i danni del fumo?Dai un’occhiata qui!

Il tema scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il World No Tobacco Day 2019 è la salute dei polmoni e del respiroDon’t let your breath away, è l’accorato appello per ricordare che i nostri polmoni sono un prezioso e insostituibile patrimonio di salute da proteggere. In primo luogo, non fumando.Il fumo di sigaretta è causa di molte malattie a carico dell’apparato respiratorio, alcune molto diffuse e molto note, altre decisamente misconosciute. Ecco il promemoria dell’OMS, utile per prendere nota di quanto stiamo mettendo a rischio ogni volta che accendiamo una sigaretta.

Il fumo è una delle principali cause di:

  • bronchite acuta e, alla lunga, bronchite cronica ed enfisema polmonare (abnorme dilatazione degli alveoli con distruzione delle loro pareti): episodi asmatici ed infezioni respiratorie ricorrenti aumentano per incidenza e gravità;
  • tumore polmonare: si stima che in Italia il fumo sia responsabile del 91% di tutte le morti per cancro al polmone negli uomini e del 55% nelle donne, per un totale di circa 30.000 morti l’anno;
  • infarto miocardico: il fumo è la causa principale di infarto e di malattie coronariche in uomini e donne e si associa al 30% delle morti causate da malattie coronariche. Il fumo di sigaretta aumenta il rischio di aterosclerosi e di infarto miocardico perché danneggia le cellule che rivestono internamente i vasi arteriosi, favorendo la formazione di placche ostruttive e di trombi. I fumatori corrono un rischio di ammalarsi che è più del doppio di quello dei non fumatori. Smettendo di fumare il rischio si riduce dopo solo un anno di astinenza; dopo 20 anni diventa simile, ma sempre un po’ superiore, a quello di chi non ha mai fumato;
  • ictus: si manifesta con perdita di conoscenza e può portare alla morte o determinare la paralisi di una parte del corpo. L’ictus è al terzo posto fra le cause di morte negli U.S.A. ed anche in Italia è molto frequente. Il rischio di ictus aumenta del doppio tra i fumatori. Smettendo di fumare il rischio si riduce drasticamente già dopo un anno; dopo 5-10 anni diventa sovrapponibile a quello di chi non ha mai fumato;
  • cancro: il fumo aumenta il rischio di cancro della vescica, del fegato, della laringe, dell’esofago e del pancreas;
  • danni alla sessualità maschile: il fumo di sigaretta è un fattore di rischio importantissimo nello sviluppo della disfunzione erettile. Il fumo di sigaretta amplifica notevolmente il rischio di impotenza, specie quando associato a patologie cardiovascolari e relative terapie farmacologiche. In uno studio, nei pazienti trattati per una patologia cardiaca la probabilità di una impotenza completa è risultata del 56% tra i fumatori e del 21% tra i non fumatori.