Francia: scioperi e scontri contro la riforma delle pensioni

Cosa accade in Francia? Il primo giorno di sciopero è iniziato ieri, giovedi 5, hanno aderito circa 800mila persone, di cui 65mila solo a Parigi. Lo sciopero continua anche oggi, si contano quasi un milione di manifestanti. La Francia è paralizzata ed il paese è bloccato. Sono stati cancellati molti voli, fermate le metro, treni ad alta velocità e regionali che collegano Parigi alle altre città.

Chi sono i black bloc? La situazione è piuttosto tesa, un gruppo di black bloc, composto da almeno 500 persone con volto coperto, vestite di nero è entrato in azione ancora prima della partenza dei cortei. Hanno provocato scontri con gli agenti di polizia costretti a rispondere, in fiamme alcuni cassonetti, hanno lanciato sassi contro le vetrine ed hanno preso di mira alcune telecamere che li stavano riprendendo. Sono stati feriti 3 giornalisti e fermate almeno 80 persone.

Chi ha aderito e per quale motivo? Hanno aderito tutti i lavoratori, milioni i dipendenti pubblici e privati che stanno manifestando contro la riforma delle pensioni voluta dal presidente Emmanuel Macron. La riforma di Macron punta a ridurre il sistema pensionistico francese, che è considerato ampio, complicato e inefficiente. Riformare il sistema, comporta togliere agevolazioni a molte categorie di lavoratori e alzare la loro età pensionabile, oltre a cambiare il modo in cui le pensioni vengono calcolate. Il governo francese vorrebbe introdurre un sistema pensionistico universale a punteggi, un sistema basato sui contributi versati. Tuttavia Macron è intenzionato ad andare avanti, finora il governo ha solo confermato le sue intenzioni. Le data e le modalità di entrata in vigore della riforma, sono da determinare, insieme all’età pensionabile.