Millennials: rispetto alla generazione precedente (la cosiddetta generazione X), saranno decisamente più sfortunati!

Pessime notizie per i millennials, ossia la generazione nata tra gli anni ’81 e ’96. Secondo uno studio americano, rispetto alla generazione precedente (la cosiddetta generazione X), saranno decisamente più sfortunati: oltre ad avere meno disponibilità economiche, si ammaleranno di più e vivranno meno.Le parti più succose riguardano le cause potenziali di quello che questi analisti hanno definito come lo “shock di salute” dei millennial, o un fenomeno paragonabile alla guerra del Vietnam o la crisi dell’HIV/AIDS. Secondo gli studiosi, la differenza generazionale più importante può essere circoscritta a problemi di “salute comportamentale,” o cose come depressione, iperattività (ovvero ansia, ADD e ADHD) e abuso di sostanze (queste ultime sarebbero anche la fonte di spesa fuori dal necessario più alta.

Lo studio   prende in considerazione la salute, l’aspettativa di vita ma anche le risorse finanziarie e lo scenario economico dei cosiddetti millennials (o generazione Y), ossia coloro che sono nati dagli anni ’80 fino alla metà circa degli anni ’90. Una generazione che, almeno apparentemente ha avuto tutto: maggiori possibilità a livello culturale, sanitario ed economico e che si è trovata alle prese con le nuove tecnologie.Una generazione che dovrebbe quindi essere più informata e consapevole su alcuni temi come la prevenzione, l’importanza dello stile di vita, dell’alimentazione e dell’attività sportiva.I millennials, più di altri, amano viaggiare, mangiare e fare acquisti in gruppo e in modo collaborativo, certificano le ricerche di Boston Consulting Group e si aspettano di poter contribuire allo sviluppo di prodotti e servizi delle aziende. Gli italiani danno la precedenza a prodotti élitari che gli permettono di distinguersi (55%), ma solo uno su quattro si dichiara fedele alle marche. Considerati uno fra i gruppi che hanno studiato di più (nel 2008, il 40% dei 18-24enni era iscritto al college), sono molto più liberali dei loro genitori: il 65% dei giovani britannici, per esempio, sostiene i matrimoni fra persone dello stesso sesso, mentre negli Stati Uniti, più dell’80% è favorevole alla legalizzazione della marijuana. Ma soprattutto, ricorda una recente ricerca firmata Carat, i Millennials non sono un insieme eterogeneo. Il 42% è estroverso digitale iper-connesso e ottimista, il 19% si dichiara orientato al lifestyle, mentre il 16% svela uno spirito avventuroso e attento ai trend e il 23% appare più conservatore e riservato.