Quali sono le cause delle convulsioni?

Spesso imprevedibili, le convulsioni consistono in una serie di movimenti involontari, bruschi ed incontrollati, della muscolatura volontaria, responsabile di agitazione e spasmi del corpo. Durante una crisi convulsiva, i muscoli del malcapitato si contraggono e si rilassano ripetutamente, per un lasso di tempo variabile in base alla gravità della condizione.Ciò che è certo ed indiscusso è che le convulsioni sono scatenate da un’improvvisa disorganizzazione dell’attività elettrica del cervello. In particolare, la crisi convulsiva è espressione di un’anormale e rapida ipersincrona* depolarizzazione di un gruppo di neuroni.Anche la predisposizione genetica gioca un ruolo di rilievo nella patogenesi delle crisi convulsive. Malgrado non ci siano certezze sulla modalità di trasmissione genetica, si presume un meccanismo di tipo autosomico dominante, autosomico recessivo o multifattoriale.
Le convulsioni che si manifestano durante l’età neonatale possono essere epilettiche o non epilettiche: in simili circostanze, è fondamentale la diagnosi differenziale.Non bisogna bloccare la persona nel tentativo di ostacolare i movimenti. Lasciare che l’episodio faccia il suo corso. Cercare di trattenere od ostacolare il soggetto può essere causa di fratture o strappi muscolari.Allontanare gli oggetti appuntiti o spigolosi con i quali il soggetto potrebbe ferirsi; spostare il soggetto stesso, se è in vicinanza di scale, porte a vetri o altri pericoli.Contrariamente a quanto molti credono, non si deve inserire all’interno della bocca del soggetto alcun oggetto (un cucchiaio o un fazzoletto), neanche per cercare di separare i denti o per evitare che si morda la lingua.Allentare gli indumenti stretti. Contrariamente a quanto alcuni ritengono, dare da bere al soggetto o gettargli acqua fredda in faccia non fermano la crisi, anzi possono procurargli soffocamento. Non si deve, quindi in alcun modo, interferire con l’evento.