La fine del Roaming moltiplica il traffico dati: ecco le statistiche UE

La fine ufficiale delle tariffe Roaming ha segnato il moltiplicarsi del traffico telefonico e dati dall’esterno all’interno dell’Unione Europea. Forse non era necessario una verifica scientifica, visto che le tariffe Roaming erano carissime, ma oggi il miglioramento nella fluidità delle comunicazioni e la moltiplicazione nei consumi sono ufficiali. Lo racconta bene il primo riesame completo del mercato del roaming che la Commissione Europea ha reso disponibile poche ore fa: da Giugno 2017, e cioè dall’abolizione del roaming, gli utenti delle compagnie di telefonia mobile dell’Unione Europea hanno potuto godere di un sensibile risparmio che è coinciso anche con un notevole aumento del traffico dati. Anche il numero di telefonate e di minuti di conversazioni utilizzati è aumentato sensibilmente.

Il picco massimo riguarda il traffico dati nei mesi estivi: nell’estate del 2018 c’è stata una mole di traffico dati 12 volte superiore a quella che si era registrata quando le tariffe Roaming erano ancora presenti, con un consumo medio di dati pro-capite che è passato dai 60 MB del 2016 ai 440 MB del 2018. La tendenza per l’estate del 2019 è ulteriormente in aumento. L’abolizione delle tariffe maggiorate dall’estero ha di fatto calmierato i prezzi creando un effetto di risparmio in tutta Europa: con la possibilità di utilizzare fuori dai confini nazionali i GB acquistati nel proprio territorio di appartenenza, il prezzo di 1 GB di dati dall’estero è sceso da una media di 8,22 euro ad una media di appena 1,78 euro. E la stessa cosa è successa per il costo delle telefonate, il cui costo è passato da una media di 2,90 centesimi di euro al minuto a 1,97 centesimi di euro al minuto.

Queste le parole a commento di Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Economia e la società digitali: “Il riesame evidenzia l’efficacia dell’abolizione delle tariffe di roaming. I cittadini europei sfruttano in larga misura i propri dispositivi mobili in viaggio e allo stesso tempo il mercato del roaming dell’UE continua a funzionare bene. A dispetto dei timori di un aumento dovuto all’abolizione delle tariffe di roaming, nel complesso i prezzi sul mercato interno per i servizi mobili sono di fatto diminuiti in tutta l’UE. Secondo le conclusioni della relazione, nel prossimo futuro non si prevede un cambiamento delle dinamiche concorrenziali nel mercato del roaming e ciò rende ancora necessaria l’attuale regolamentazione del mercato al dettaglio e all’ingrosso. Le norme vigenti sul roaming dovrebbero continuare ad applicarsi nei prossimi anni per garantire che i cittadini possano beneficiare del roaming senza costi aggiuntivi all’interno dell’UE”.