Clima: oggi il quarto scipero

Young protestors march with a banner reading 'There is no planet B' during a climate strike of school students as part of the Fridays for Future movement in the city center of Duisburg, Friday, April 5, 2019. (AP Photo/Martin Meissner)

Tra le voci di una piazza gremita da centinaia di persone quelle di Ciro ed Annalisa, liceali che rivendicano le ragioni della loro presenza oggi: sensibilizzare non solo altri coetanei ma, soprattutto, i politici perchè sono loro che alla fine “prendono le decisioni per tutti.Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti e Link aderiscono al quarto sciopero globale per il clima. Oggi è prevista la partecipazione ai cortei in centinaia di città e decine di iniziative negli atenei.   Giacomo Cossu, coordinatore nazionale di Rete della Conoscenza, spiega: “Torniamo in piazza con Fridays for Future perché vogliamo un altro mondo in cui vivere, libero dalla minaccia del cambiamento climatico. Il Black Friday è il momento perfetto per denunciare un sistema economico fondato sullo sfruttamento sconsiderato dell’ambiente e dei lavoratori per produrre merci inutili a prezzi bassi. Vogliamo un cambiamento radicale del sistema economico, perciò dalle piazze lanceremo un messaggio ai potenti del mondo che si riuniranno dal 2 al 13 dicembre alla COP25 di Madrid: basta propaganda, non c’è più tempo. Il cambiamento climatico è una realtà e sta già provocando impatti e fenomeni di frequenza e intensità mai visti nella storia umana e con essi sofferenze, perdita di vite, sconvolgimento degli ecosistemi e della ricchezza di biodiversità che sostengono la nostra vita.
Se continueremo a bruciare combustibili fossili, a distruggere le foreste, a produrre cibo e a mangiare in modo insostenibile, distruggeremo il nostro futuro.In alcune città, la mobilitazione dei ragazzi di Greta incrocia quella delle sardine. I Fridays for future una settimana fa hanno scritto una lettera aperta al movimento di protesta anti Salvini lanciato da quattro ragazzi bolognesi chiedendo loro di aderire allo sciopero, “convinti che gli obiettivi per cui entrambi lottiamo siano complementari e spesso coincidano”. Complice il fatto che la Lega è sempre stata fredda sui temi climatici e che all’estero le destre a lei vicine, da Trump a Bolsonaro, sono spesso negazioniste. “Le Sardine saranno con noi domani in piazza per il Friday for Future ma solo alla manifestazione di Roma, nelle altre città ci sono state adesioni singole”, ha spiegato Luca Sardo di Friday for Future Italia.