Royal Shakespeare Company – Tra innovazione tecnologica e teatro


Per celebrare il 400° anniversario, la Royal Shakespeare Company ha scelto di utilizzare le più innovative tecnologie di performance capture per incantare il pubblico e festeggiare  la famosa opera teatrale La Tempesta”.

Una tempesta malvagia, spiriti ed un mago con poteri immensi: questi sono tra gli elementi, della Tempesta di Shakespeare, che hanno messo alla prova i direttori artistici fin dalla prima rappresentazione dell’opera nel 1611. Come comunicare nel modo più efficace possibile  il mondo magico dell’isola di Prospero? Come mostrare i poteri dello spirito Ariel? Come creare un mondo di fantasia, in un teatro dal vivo, coinvolgendo costantemente l’occhio e l’attenzione dello spettatore?

Secondo  Gregory Doran, Direttore artistico della Royal Shakespeare Company (RSC), “La Tempesta si presta allo spettacolo fin dal primo momento. L’immaginazione di Shakespeare era senza limiti, un oceano di genialità…[]…Così mi sono rivolto al mio team digitale, ho descritto cosa volevo con La Tempesta e ho chiesto: ‘come possiamo ottenerlo?’”

Doran, afferma anche che è sempre esistito uno stretto legame tra l’arte e le ultime tecnologie disponibili; nonostante il passare degli anni e degli spettacoli teatrali, già dalle sue prime forme questi spettacoli hanno iniziato ad utilizzare tecniche via via più evolute nel tempo, da botole, trapezi, pulegge e meccanismi di sollevamento a macchine della nebbia, laser e fuochi artificiali.

La RSC ha avviato una collaborazione con The Imaginarium Studios (lo studio di performance capture di Andy Serkis) e con Intel per produrre una rappresentazione ad alto contenuto digitale della Tempesta che avrebbe reso orgoglioso anche Shakespeare.

Per oltre due anni, i team hanno lavorato per creare un avatar digitale dello spirito Ariel in tutte le sue molteplici manifestazioni e per integrare la tecnologia nella rappresentazione, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza teatrale dal vivo, rendendola più coinvolgente, ma senza snaturarla.

Per concretizzare la visione di Doran, Schlieski e il suo team hanno scelto i potenti processori Intel® Core™ i7, che oggi rendono possibili le esperienze più immersive negli eSport con azione dal vivo e nella realtà virtuale.

Il rendering dello spirito di Ariel viene quindi eseguito in tempo reale da due workstation realizzate su misura, basate su processori Intel® Xeon® e soprannominate “Little Beast” e “Big Beast”; “Little Beast” mappa tutti i dati dei sensori sull’avatar di Quartley, “Big Beast”, invece,  riceve le informazioni e le riversa su 27 proiettori, strategicamente posizionati in tutto il teatro.

Queste tecnologie offrono un ventaglio di possibilità straordinario, non solo per l’integrazione digitale nel teatro dal vivo, ma anche per tutte le forme di storytelling e creazione di contenuti innovativi.

Doran è convinto che queste saranno le basi per un nuovo modo di fare teatro, un evoluzione che fonde tradizione ed innovazione: ”Sospetto che nascerà un modo completamente nuovo di pensare a come rappresentare Shakespeare, sia attraverso le parole ma anche senza i parametri di un teatro tradizionale…[ ]…Non penso che Shakespeare se ne starebbe seduto in platea dicendo: ‘Perché ci dovrebbe essere bisogno di tutto questo dato ce ho scritto parole meravigliose?’ Ritengo che direbbe: ‘Aspettate un attimo, se potete fare tutto questo, non possiamo fare anche quest’altro?’, ed ecco che cosa potrebbe stimolare la prossima nuova idea in termini teatrali e di esperienza di vita”.

La Tempesta è in cartellone al Royal Shakespeare Theatre di Stratford-upon-Avon fino al 21 gennaio 2017 e si trasferirà successivamente al Barbican Theatre di Londra. L’opera teatrale sarà anche trasmessa come parte del programma “Live From Stratford-upon-Avon” della RSC nei cinema del Regno Unito e dell’Europa l’11 gennaio 2017 e in replica in tutto il mondo.


Foto del profilo di Marino Puntorieri

Informazioni su Marino Puntorieri

CAPO REDATTORE Ragazzo nato nel Dicembre del 1995 con la passione per videogiochi, film e anime. La passione per videogiochi nasce con la tenera età e continua tutt'ora con la spensieratezza di un tempo, unita all'esperienza degli anni. Felice possessore di tutte le console Xbox, adoro principalmente gli FPS (Halo e Battlefield su tutti). Da anni appassionato anche degli strategici su pc e fan della Creative Assembly.

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