Remastered e Rinvii: Benvenuti nella Current Gen


Si, è vero. Tutti abbiamo desiderato, all’alba di quella che attualmente è la current gen, che venisse rimasterizzato il videogioco per eccellenza che ci ha fatto sognare durante la trascorsa generazione di console. Vedere a video il nostro gioco del cuore pompato in termini grafici e, perché no, magari di contenuti aggiuntivi, era un sogno che al sol pensiero poteva far brillare gli occhi di tutti noi videogiocatori. Del resto, cosa c’era di male nell’affiancare a qualche nuova uscita una remastered. Magari per coprire qualche vuoto temporale in attesa proprio del sequel del nostro beneamato gioco. Ebbene, a distanza di qualche anno, la situazione forse è sfuggita al controllo.


Remastered

Ve le diamo in pompa magna

L’accavallarsi ormai incontrollato di giochi rimasterizzati è prassi comune. Ma non solo. Te lo fanno passare come un piacere. Remastered, remastered, remastered everywhere potrebbe essere lo slogan per eccellenza del quale, visto e rivisto a più non posso, ad un certo punto non ci facciamo nemmeno più caso. Addirittura, come nell’imminente Call of Duty Infinite Warfare, il remake di un capitolo precedente viene venduto come bonus omaggio per chi prenota il gioco. Nell’edizione più costosa, si capisce. Ma è veramente questo che vuole il videogiocatore? O la produzione di tutti questi remake nasconde forse un vero e proprio vuoto videoludico della attuale generazione? La verità, come sempre, è nel mezzo: la remastered ti appaga sotto un certo punto di vista, la voglia di ritornare indietro nel tempo ma in versione full-hd è sempre piacevole, soprattutto se certi titoli sono arricchiti di bonus extra e di tutti i dlc usciti a suo tempo (vedasi quella di Bioshock, per esempio). Se a questo aggiungiamo che probabilmente ci capiterà sotto mano un rimasterizzato che non abbiamo potuto giocare a suo tempo per svariati motivi, ecco che il gioco è bello che pronto. Anzi, la remastered. Spremere all’osso, poi, i portafogli dei videogiocatori, è pratica indiscussa già da tempo, soprattutto per alcune aziende.

D’altro canto bisogna dire che le software House cavalcano l’onda di una realtà generazionale che fatica di per se a spiccare e a lasciare veramente il segno. Una generazione di console che nasce già old, soprattutto davanti ad un concorrenziale mercato Pc in costante crescita, sia in termini di prestazioni che di titoli. Che fare quindi in questi casi se non temporeggiare, appagare in qualche modo la sete dei gamers con un tuffo nel passato? Capirete da voi che il meccanismo si incastra alla perfezione, anche in virtù del fatto che evidentemente progettare un titolo oggi risulta più complicato su macchine già limitate e di conseguenza rinviare l’uscita dello stesso è un passo obbligato. Quante volte abbiamo assistito al patetico annuncio da parte di una SH (di cui oramai conosciamo perfettamente il contenuto) attraverso il quale, dispiaciuta, ci comunicava il triste ma obbligato rinvio di un gioco? Possiamo affermare che per ogni data di uscita seguirà un rinvio, come una perfetta proporzione. Ed è forse qui che entra in gioco, nel migliore dei modi, la remastered, la tappabuchi per eccellenza.

Conclusione: se state valutando l’acquisto di uno o più titoli rimasterizzati vi renderete conto che la strada da percorrere è varia e tortuosa. L’imbarazzo della scelta è dietro l’angolo e a furia di starci dietro si rischia di passare tante ore su giochi racimolati in più sedute. Ponderare bene l’acquisto solo davanti a un prodotto valido è una scelta che può sembrare scontata ma non da sottovalutare, anche in vista di alcuni remake che lasciano davvero a desiderare trattandosi in certi casi di semplici porting grafici e nulla di più. E le vostre finanze ne gioveranno sicuramente.

 

 

 

 

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