RECENSIONE WATCH DOGS 2 – Il potere a portata di smartphone


Sono passati più di 2 anni dalla pubblicazione del primo Watch Dogs da parte di Ubisoft; il titolo originale era stato realizzato con la sincera volontà di portare freschezza tra gli ”open word” con caratteristiche personali che l’avrebbero contraddistinto dagli altri titoli del genere (hacking su tutte). Il risultato era stato ottenuto solo in parte; con numerose vendite,ma spaccando a metà critica e pubblico tra chi non era riuscito a sopportare i problemi tecnici del gioco e chi era riuscito a vedere oltre questi difetti, scorgendo lo spirito e la volontà di un prodotto di qualità dietro la realizzazione del titolo.

A distanza di 2 anni e mezzo circa , Ubisoft ritorna nel mondo degli hacker confezionando un nuovo capitolo pronto a soddisfare vecchi e nuovi fan del genere, con la consapevolezza di aver imparato, in questo arco di tempo, diverse strategie volte all’implementazione di features vecchie e nuove nel modo più efficace possibile.

Insieme abbatteremo ogni muro – Il DedSec

La narrazione risulta, in parte, il primo cambiamento in questo Watch Dogs 2; il protagonista si chiama Marcus “Retr0” Holloway ed è un giovane di 24 anni con la passione per computer ed informatica, esperto di hacking e dalle grandi doti atletiche. Inizieremo la nostra avventura con una missione di infiltrazione volta a resettare i server ctOS contenenti dati e false accuse sulla nostra presunta pericolosità (tracciata mediante analisi dal programma), essa risulterà una prova ideata dal gruppo di hacker DedSec per verificare sul campo le nostre abilità ed una volta terminata ci permetterà di entrare a farne parte come membro a tutti gli effetti.

Superato questo incipit inizierà la nostra effettiva avventura nel mondo di gioco (San Francisco), con l’obbiettivo di smascherare i piani dell’organizzazione Blume e la folta rete di imbrogli tessuta dal suo misterioso capo Dusan Nemec sul piano politico, sociale e finanziario.

Ubisoft ha deciso di abbandonare i toni cupi e molto seri del primo capitolo; mentre Aiden Pearce era un personaggio solitario che agiva principalmente per vendetta, Marcus risulta un giovane spensierato sempre pronto a far festa e che nelle missioni può sempre contare sui propri alleati del DedSec.

La caratterizzazione del protagonista risulta poco approfondita, soprattutto se considerata rispetto  ad alcuni comprimari invece molto più apprezzati e valorizzati come Sitara (un’abile street artist ben più saggia dei suoi anni) e Wrench (emotivamente instabile con una maschera dotata di un display LED per comunicare il suo stato d’animo).

La storia di Watch Dogs 2 è ben raccontata, nonostante pochi momenti di effettiva qualità narrativa che preferiscono lasciare spazio a lunghe discussioni scanzonate e dal linguaggio scurrile,ma comunque apprezzabili. Ubisoft riesce, però, a compensare questa parziale mancanza con una varietà delle missioni molto valida; offrendo un ventaglio molto ampio di possibilità legate all’hacking ( sviluppo di maggiori capacità ed azioni legate ad un albero delle abilità molto vario) e allo stealth, ed una riuscita contestualizzazione della realtà moderna e digitale tanto vicina sopratutto ad un pubblico giovane.

 

Se il gameplay trova nelle fasi stealth il suo principale punto di forza, nelle fasi shooting inizia a mostrare il fianco di una feature divertente, ma poco approfondita. Nel titolo basteranno pochi colpi per visualizzare la scritta ”Game Over” su schermo, una scelta saggia che  valorizza ulteriormente un approccio ragionato alle sessioni e che porta immensa soddisfazione, ma che, come rovescio della medaglia, provoca momenti di frustrazione se si opta per un metodo molto più offensivo e diretto.

In Watch Dogs 2 avremo un’ampia varietà di approccio alle missioni, ma, considerando quanto scritto quì sopra, consiglio l’utilizzo dell’approccio stealth; una scelta che permette sicuramente una valorizzazione delle meccaniche di hacking introdotte da Ubisoft. Personalmente, ho utilizzato raramente le armi da fuoco, trovando molto più soddisfacente l’utilizzo delle abilità di hacker per scansionare la planimetria dell’area-obbietivo (con telecamere, Jumper a 2 ruote e Quadricottero) per poi intrufolarmi e atterrare le guardie tramite pistola stordente, quadri elettrici trasformati in trappole e assalto corpo corpo (legato alla pressione di un tasto soltanto, ma che regala delle belle animazioni).

Ulteriore feature, legata all’hacking, molto apprezzata rigurda l’utilizzo di sezioni con puzzle da risolvere attraverso lo sblocco e collegamento di canali e nodi informatici numeriosi e variegati, alcuni di questi avranno un tempo limite per la risoluzione e sapranno mettervi in difficoltà e tensione.

Cambia la tua vita con un click – Il mondo di gioco 

Come già accennato precedentemente, in Watch Dogs 2 cambia anche la mappa di gioco; dalle strade della città di Chicago del primo capitolo, ci trasferiamo in quelle di San Francisco e dintorni, con un ‘ambientazione dal doppio delle dimensioni  rispetto alla prima.

I ragazzi di Ubisoft sono riusciti sapientemente a realizzare un’ottima ambientazione, la città di San Francisco risulta piena di luoghi iconici da visitare e piena di sub-quest da poter svolgere; dalle gare con droidi/E-Kart/macchine, fino a missioni di infiltrazione ed Hacking ben congegnate. Segnalo inoltre la presenza di una buona qualità delle missioni secondarie legate alla trama principale che, nonostante un numero piuttosto scarso, risultano una valida alternativa che permette di enfatizzare feature del gameplay lasciate in secondo piano nelle missioni principali quali il Parkour e gli agguati (che consistono in momenti di vero e proprio studio delle aree di raduno tra criminali, susseguiti dalla scelta delle trappole da piazzare e scontri a fuoco serrati con gli ultimi sfortunati superstiti).

 

Il nostro Smartphone sarà, ancora una volta, fondamentale per tutte le nostre operazioni, da esso si potranno controllare telecamere, attivare/disattivare porte e congegni elettronici, cambiare le direzioni dei semafori negli incroci e non solo; gli sviluppatori sono riusciti sapientemente ad armonizzare il contesto urbano della grande città con l’innovazione dei sistemi elettronici-informatici presenti ovunque, permettendoci di hackerare qualsiasi veicolo, di far saltare le tubature e realizzare esplosioni stradali utilissime per scappare da inseguitori molto tenaci e controllare gru e pontili utili per lo spostamento dalla strada ai tetti dei palazzi.

Il multiplayer rappresenta una valida implementazione con attività, competitive e cooperative, inserite in modo trasparente nell’azione standard; rimanendo collegati ad internet (e senza disattivare l’apposita funzione dalle opzioni) sarà possibile entrare in contatto con altri giocatori, amici o nemici.Ad esempio, durante una normale sessione di routine in macchina tra le strade di San Francisco, mi è capitato diverse volte di essere letteralmente ”invaso” da giocatori ostili pronti ad hackerarmi e rubarmi dati e dai quali ho dovuto prontamente difendermi. Le sezioni online riguardano, però, anche missioni cooperative dalla buona varietà con aree molto sorvegliate nelle quali collaborare e coordinarsi per infiltrarsi e rubare o codificare determinati dati/file.

Anche l’occhio vuole la sua parte – Il comparto grafico

Tecnicamente, Watch Dogs 2 riesce a difendersi più che dignitosamente; il titolo presenta una resa dall’ottimo impatto visivo con una San Francisco che gode di un valido sistema di illuminazione e un’orizzonte piuttosto ampio. Si nota, però, del pop up e le condizioni climatiche alternano momenti discreti (come durante la pioggia) a momenti ben più solidi e convincenti ( i riflessi sulle pozzanghere ed il movimento delle onde marine al nostro passaggio in barca su tutti).

Il mondo realizzato da Ubisoft risulta molto bello da vedere e dai colori molto accesi, le texture risultano nitide nonostante abbia riscontrato qualche problema a livello di caricamento delle stesse durante le fasi di esplorazione e il numero automobili utilizzabili vanta un buon numero ed un buon design (anche se si segnala un leggero, ma non fastidioso, aliasing su di esse).Gli sviluppatori, inoltre, sono riusciti a mantenere i 30 FPS stabili indipendentemente dalla situazione di gioco, con rari e piccoli cali presenti durante le scene di inseguimento più concitate.

Menzione a parte per il doppiaggio in italiano ben realizzato, con un campionamento dei suoni molto variegato e musiche, utilizzabili e scaricabili dalla playlist, molto varie e che durante le missioni riescono a coinvolgere ed intrattenere i nostri spostamenti.

  PRO                                                                                                      CONTRO

   – Divertente e contenutisticamente valido                                        Meccaniche shooting poco  approfondite

   – Ambientazione curata                                                                      – Caratterizzazione del protagonista

   – Varietà meccaniche stealth

   – Puzzle legati all’hacking

 

In conclusione: Watch Dogs 2 è un titolo corposo che riesce a divertire ed intrattenere. Il titolo, nonostante una narrazione con pochissimi acuti, presenta una storia molto valida e dalle più variegate situazioni. Ubisoft è riuscita nel compito di realizzare una componente stealth molto approfondita e che, unita all’ampio ventaglio di possibilità dell’hacking,  rende le risoluzioni delle missioni molto soddisfacenti. San Francisco è bella da vedere e da esplorare, con un mondo di gioco saggiamente contestualizzato con l’innovazione tecnologica-informatica ed una distinta quantità di cose da poter fare, riuscendo a far passare in secondo piano un sistema di shooting poco approfondito. Il DedSec vi ha detto la verità, ora tocca a voi!

 

Provato e analizzato su hardware Xbox One

Edizione: Watch Dogs 2 – Standard Edition

Copia stampa fornita da Ubisoft Italia


Foto del profilo di Marino Puntorieri

Informazioni su Marino Puntorieri

CAPO REDATTORE Ragazzo nato nel Dicembre del 1995 con la passione per videogiochi, film e anime. La passione per videogiochi nasce con la tenera età e continua tutt'ora con la spensieratezza di un tempo, unita all'esperienza degli anni. Felice possessore di tutte le console Xbox, adoro principalmente gli FPS (Halo e Battlefield su tutti). Da anni appassionato anche degli strategici su pc e fan della Creative Assembly.

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