RECENSIONE WARHAMMER 40,000: Dawn of War III


Prendendoci il giusto tempo, siamo finalmente riusciti a sviscerare ed approfondire l’ultima fatica di Relic Entertainment, Warhammer 40,000: Dawn of War III. Leggete le prossime righe per scoprire la qualità effettiva di uno dei brand più famosi su pc nel suo genere.

In un contesto videoludico sempre più dominato dalle vendite di brand votati al multiplayer come titoli sportivi, action-sparatutto e Moba, il genere degli strategici risulta essere molto di nicchia e spesso dalla difficile interpretazione, con pochi esperti sviluppatori pronti a dire la propria e soddisfare sofisticati, temerari e fedeli videogiocatori. Il 2017, in questo contesto, può essere considerato molto interessante, iniziato come la riscossa del genere RTS prima con Halo Wars 2 (capace di dire la sua anche su Xbox oltre che su pc), è pronto adesso ad accogliere sul mercato il nuovo Warhammer 40,000: Dawn of War 3; brand capace di scaldare gli animi di milioni di appassionati che non vedono l’ora di gettarsi nuovamente al comando dei Corvi Sanguinari e delle altre famose fazioni esistenti.

Già dai primi trailer però, qualcosa inizia a destabilizzare l’ambiente; Relic Entertainment afferma di svecchiare alcune features e caratteristiche del titolo, dotandolo di sembianze più fresche tipiche del genere Moba, una mossa capace di suscitare inizialmente curiosità e paura allo stesso tempo. Ciò nonostante gli sviluppatori, coerenti e fiduciosi delle proprie capacità, continuano sulla propria strada convinti di riuscire a realizzare un titolo capace di unire e armonizzare sapientemente tradizione e innovazione, con l’obbiettivo di far conoscere il brand a nuovi fan senza abbandonare e dimenticare i più ”vecchi”.

La morte giunge per tutti – Il comparto single player

Una guerra feroce e logorante funesta il XLI millennio, sul pianeta Cyprus Ultima, Space Marines, Orki ed Eldar si danno battaglia fino all’ultimo sangue, ognuno spinto da proprie motivazioni e credi per i quali disposti a dare la vita. In un contesto dove emergono le personalità di diversi guerrieri e comandati appartenenti ai tre eserciti, tra alleanze, tradimenti e capovolgimenti di fronte, un’antica e apocalittica profezia fa la sua comparsa pronta a stravolgere il corso degli eventi. Gli avvenimenti che si susseguono in game, con una narrazione contornata da ottimi ritmi soprattutto da metà gioco in avanti, ci permetteranno di esplorare ulteriori e differenti mondi con ambientazioni uniche e curate, dalle tinte scure dark che contrastano quelle vivide e accese delle nostre unità in tripudio di colori che mai stona con le atmosfere proposte.

Le vicende e le missioni di questo nuovo Dawn of War 3 si susseguono coinvolgendo il videogiocatore e alternandosi con spezzoni di dialoghi che permettono di approfondire le personalità di leader e guerrieri coinvolti nel conflitto e, nonostante chiari riferimenti al precedente capitolo, la storia risulta molto chiara e piacevole anche per i neofiti del brand. Tra impavidi e temerari Space Marine, brutali e goffi Orki ed enigmatici Eldar sarà difficile non trovare già nella narrazione una fazione preferita.

La campagna single player di Warhammer 40,000: Dawn of war 3, dalla durata di circa una ventina di ore, presenta un buon numero di situazioni a livello di varietà; dalla semplice costruzione e distruzione di basi nemiche, sfide a tempo, sfide di difesa degli obbiettivi e non mancano nemmeno sfide con boss da gestire nei modi più disparati: il tutto contornato da un gameplay molto particolare che da consistenza agli scontri degli eventi narrati (e che approfondiremo poco più avanti).

Sul lato tecnico il titolo si difende egregiamente; come già ribadito la paletta cromatica di armature e unità (molto definite) si amalgama molto bene al contesto e alle ambientazioni proposte, gli scontri risultano sempre stabili, dotati di una fluidità convincente anche nelle situazioni più concitate con tante unità su schermo. Peccato solo per qualche sporadico bug che comunque non rovina l’esperienza nella sua totalità; nel movimento delle unità ci è capitato diverse volte che qualche eroe rimanesse incastrato con l’ambientazione ed una volta siamo stati obbligati a rigiocare una missione da capo per una struttura nemica da distruggere, ma che non prendeva danno nel modo più assoluto.

Un nuova Moba? – Gameplay e comparto multiplayer

Il gameplay di Warhammer 40,000: Dawn of War 3 risulta ciò che (già dai primi trailer) divide critica e pubblico in curiosi e timorosi, con molte caratteristiche ed implementazioni che rappresentano uno spaccato tra novità e tradizione. Gli sviluppatori tolgono dal titolo la possibilità per le unità di utilizzare i ripari ed introducono le fasi di costruzione per ampliare e migliorare i propri eserciti. Il ventaglio di edifici costruibili risulta molto basilare come varietà, con poche strutture edificabili che vanno però a differenziarsi in modo caratteristico secondo la tipologia di fazione utilizzata.

Soffermandoci proprio su quest’ultima frase, notiamo come proprio le fazioni presenti nel titolo (anche se solo tre) risultino ben caratterizzate e differenziate, donando approcci di strategie differenti e variegati da apprendere e fare propri per avere la meglio sul campo di battaglia; se infatti risulterà molto più immediato e ”tradizionale” l’utilizzo degli Space Marines, con Orki ed Eldar la situazione cambia parecchio: con i primi bisognerà imparare rapidamente a sfruttare le Torri Waaagh per accumulare detriti e potenziare unità e veicoli, mentre con i secondi bisognerà prendere confidenza con il vantaggio degli scudi ricaricabili e lo spostamento rapido di truppe ed edifici attraverso portali dimensionali utili per attacchi a sorpresa e fughe improvvisate.

Ulteriore caratteristica e novità per il titolo è la raccolta di risorse (tre tipologie) attraverso la conquista ed il mantenimento di determinati punti strategici sulla mappa che vanno a conferire rifornimenti essenziali per i nostri eserciti, andando ad inspessire la componente strategica e di pianificazione per l’accumulazione di input produttivo.

Il multiplayer di Warhammer 40,000: Dawn of War 3 presenta un’unica modalità giocabile in 8 mappe (divise dall’ 1 vs 1 fino al 3 vs 3) ed  è ciò che più incanala il titolo verso il genere Moba. Nella modalità presente, le fazioni dovranno scontrarsi con l’obbiettivo finale di far capitolare il nucleo energetico dell’avversario, passando preventivamente dalla distruzione di uno scudo e di una torre seguendo una logica step by step. La rottura con il passato in questa modalità è evidente, ma andando oltre le apparenze risulta godibile ed apprezzabile con eroi ben bilanciati da sfruttare al meglio; detto questo, comprendiamo comunque il fatto che possa essere una tipologia non apprezzata dai fan di vecchia data e proprio per questo avremmo preferito qualche modalità in più: da semplici schermaglie con la distruzione dell’accampamento nemico come obbiettivo, alla vittoria per raccolta di un tot numero di risorse, le possibilità erano molteplici.

Menzione finale per le unità d’elite/eroi disponibili: come già accennato risultano ben bilanciate e differenziate tra loro, capaci di riuscire a cambiare le sorti di un conflitto se utilizzate nella giusta maniera. Sia nelle missioni della storia, sia nel multiplayer si potrà scegliere una combinazione di tre comandanti (con abilità attive e passive peculiari sbloccabili tramite avanzamento di livello e personalizzazione attraverso moneta in game); tutti finemente dettagliati e con un ventaglio di attacchi e movimenti maggiori rispetto alle unità standard: sarà difficile non trovare un proprio trio ideale affezionandosi ad alcuni guerrieri come è successo a noi con Angelos o Pikkoletta.

 

 


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Informazioni su Marino Puntorieri

CAPO REDATTORE Ragazzo nato nel Dicembre del 1995 con la passione per videogiochi, film e anime. La passione per videogiochi nasce con la tenera età e continua tutt'ora con la spensieratezza di un tempo, unita all'esperienza degli anni. Felice possessore di tutte le console Xbox, adoro principalmente gli FPS (Halo e Battlefield su tutti). Da anni appassionato anche degli strategici su pc e fan della Creative Assembly.

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