RECENSIONE BATTLEFIELD 1 – DICE suona la carica! 3


Battlefield 1, fin dal suo annuncio, ha suscitato nel cuore dei fan di DICE fortissime emozioni, il trailer mostrava un contesto storico mai precedentemente trattato dal brand, alzando di molto le aspettative per un prodotto finale che non doveva tradire le attese.

Con il passare del tempo, ad ogni nuovo trailer ed annuncio, l’hype continuava a diffondersi ed espandersi, la volontà degli sviluppatori era sempre più chiara; dare ulteriore slancio ad una saga molto diffusa ed amata, ricominciando da una nuova ambientazione che andava incontro alle richieste e feedback di tantissimi videogiocatori, sempre più contrari al tendenziale futurismo presente nella maggior parte degli fps degli ultimi anni, senza rivoluzionare quel comparto multigiocatore tanto apprezzato come fulcro ed ossatura della serie nel tempo.

24-10-2016_19-28-46

Se la storia ci ricorderà, anche solo uno su mille… – Il comparto single player

La guerra che doveva risolvere tutte le guerre ma che in realtà non risolse nulla”. E’ con queste parole che i ragazzi di DICE ci accompagnano nell’oblio della Prima Guerra Mondiale, cruda e sanguinosa, che in soli 4 anni ha mietuto milioni di vittime. Nessuna prima di essa ne fece di più; dietro ogni mirino c’era una vita solitamente giovane da spezzare e, anche se raccontata da anni nei libri di scuola, tra documentari e reperti storici, ci sorprende scoprire come il risultato finale in Battlefield 1 sia un qualcosa di profondo e coinvolgente.

Ambientare un videogioco come quello della serie DICE nella Grande Guerra non era un compito semplice, e nonostante la fiducia di milioni di videogiocatori, me compreso, il timore di ritrovarsi un prodotto non all’altezza era dietro l’angolo,soprattutto dopo due titoli come Hardline e Battlefront dove, nonostante un comparto grafico e sonoro eccelso sopratutto in quest’ultimo, il comparto multiplayer sembrava voltare le spalle alla frenesia degli scontri, amati dai videogiocatori più incalliti che ricordavano, come nostalgici, le sessioni su Battlefield 4 e Battlefield 3.

Proprio nella campagna single player che Dice vuole offrirci, notiamo uno dei principali cambiamenti rispetto ai precedenti capitoli della serie; la modalità in questione è rappresentata in Battlefield 1 da un’antologia che racchiude diverse storie (per la precisione 6 compreso il prologo), ognuna divisa in più missioni, dove saremo gettati su più fronti contestualizzati secondo la veridicità storica della Grande Guerra. La varietà dei protagonisti impersonati, così come delle situazioni affrontabili, è molto valida; pilota di arei sopra i cieli di Londra, carrista nelle campagne francesi, soldato corazzato tra le Alpi , sono solo alcune delle situazioni che  rievocano in modo magistrale i contesti interpretati e scelti dagli sviluppatori.

A fronte di una durata ristretta delle missioni (circa 5 ore a completarle tutte a difficoltà normale e lieve aumento in modalità difficile, con alcune sezioni veramente ostiche), è da premiare la qualità e l’intensità delle stesse. Le storie raccontate e giocate, se pur brevi, risultano emozionanti ed in moltissimi casi coinvolgenti, la scelta di Dice, di dare questo nuovo approccio al comparto single player, è a mio parere vincente; il giocatore viene immerso in più storie legate a conflitti della Grande Guerra sparsi per il mondo, riuscendo in modo magistrale a mostrare la sofferenza e gli orrori del periodo.

 

24-10-2016_19-28-33

24-10-2016_19-28-24

 La scrittura è piacevole e tutto scorre senza problemi; bastano davvero poche frasi per rendere una storia davvero interessante e queste sono state messe tutte al posto giusto. Battlefield 1 riesce a raccontare in modo molto convincente gli orrori della Grande Guerra.

24-10-2016_19-24-39

 

Guerra totale – Il multiplayer

Il comparto multiplayer, come negli standard canonici della serie, risulta il piatto forte anche di questo nuovo Battlefield 1. I ragazzi di DICE sono partiti dalle proprie certezze per non deludere le attese dei fan e, nonostante un iniziale paura dovuti ai contesti di ”guerra di trincea”, sono riusciti a trovare il giusto equilibrio tra frenesia degli scontri on-line e contestualizzazione storica dei set scelti.

Le modalità spaziano dalle più classiche tipiche della serie ( Conquista, Corsa, Deathmatch a team e Dominio) fino a 2 novità molto apprezzate;  Piccioni di Guerra (rivisitazione in chiave ”Prima Guerra Mondiale” del classico Cattura la Bandiera, dove la liberazione dei piccioni viaggiatori, in mappe ristrette, permetterà il bombardamento a tappeto dell’artiglieria della fazione di riferimento) e Operazioni (con una menzione speciale successiva).

Le armi tipiche del periodo sono fedelmente riprodotte, dove notiamo la presenza di molte bocche da fuoco a colpo singolo che non snaturano il ritmo di gioco, e nonostante una quantità delle stesse leggermente inferiori al numero spropositato di Battlefield 4, è evidente la varietà ottenuta dalla combinazione di gadget,modifiche delle stesse armi in più tipologie ed armi secondarie e corpo a copro saggiamente differenziate secondo le 4 classi disponibili (Medico, Assalto, Supporto, Cecchino). Piccola implementazione, in questo contesto, è la possibilità di scegliere la tipologia di veicolo dal quale spawnare diventando automaticamente pilota o carrista. Ulteriore novità, degna di argomentazione, è la presenza di kit particolari disponibili durante la partita che ci permetteranno di assumere il ruolo di una delle tre classi d’Elite nel gioco; queste hanno caratteristiche davvero particolari, come una diversa bocca da fuoco, una resistenza superiore a quella di un soldato normale è un’effettiva utilità per ribaltare le partite se supportati in modo adeguato dal resto del team.

Le mappe disponibili sono 9 (più una gratuita che sarà rilasciata a dicembre), e risultano tutte molto belle e convincenti indipendentemente dalla modalità di gioco scelta, artisticamente e graficamente il gioco è meraviglioso (sia in multiplayer che in single player) con il Frostbite che riesce a mostrare i muscoli anche su console e condizioni climatiche che alterano i campi di battaglia. Nonostante ciò, si segnalano leggeri problemi di alcune hit-box e presenza di alcuni caricamenti di attesa ancora troppo lunghi.

24-10-2016_19-27-29

 

Un vero campo di battaglia – Modalità Operazioni

24-10-2016_19-25-03

24-10-2016_19-25-12

La modalità ”Operazioni” risulta la più grande ed azzeccata novità di questo nuovo Battlefield 1. La Prima Guerra Mondiale ha visto lo svolgersi di battaglie lunghe ed estenuanti, dove interi eserciti venivano annientati  per assaltare e conquistare obbiettivi che permettevano un’avanzata dell’esercito di poche decine di metri.

L’obbiettivo di Dice, per questa modalità, era proprio quello di riuscire a trasmettere le stesse sensazioni sopra descritte, dove lunghi assalti metro dopo metro, vita dopo vita, permettevano la lenta avanzata verso la vittoria o la disfatta. In ”Operazione” dai 40 fino ai 64 giocatori si scontreranno in battaglie che saranno ambientate su più mappe, ognuna divisa in diversi settori; un vero e proprio inferno dove gli attaccanti spingono a conquistare i vari settori a scapito della difesa.
Gli attaccanti potranno contare sull’intervento  dei mezzi ”speciali” (come per esempio il treno corazzato), pronti a scendere sul campo di battaglia in caso di necessità, considerando però che si avranno solo 3 tentativi per tutto il match, dove ad ogni morte digitale in attacco il numero dei ticket scende fino a 0 comportando la fine di un tentativo.

 

voto-5

 

 

 

 

 

 

 

positivo-3

 

 

 

 

 

 

 

 

 in conclusione: Battlefield 1 è un prodotto validissimo, un viaggio molto fedele che avvicina il giocatore agli orrori e alla crudeltà della Prima Guerra Mondiale e dove, a discapito di una durata non eccelsa, la campagna offre una qualità indubbiamente superiore agli standard canonici del genere degli ultimi anni. Il multiplayer è la colonna portante di questo titolo; Dice è riuscita saggiamente ad amalgamare la frenesia tipica degli scontro on-line al contesto legittimo della Grande Guerra e, nonostante qualche lieve bug e rallentamento nelle sale d’attesa, il Frostbite regala scorci ed una resa grafica qualitativamente impressionante. Le novità sono state saggiamente implementate e soprattutto la modalità Operazioni rappresenta il giusto connubio tra divertimento e spettacolarità di ciò che avviene su schermo. Dice ha sorpreso, Battlefield è tornato, ed è più agguerrito che mai.


Foto del profilo di Andrea Briatore

Informazioni su Andrea Briatore

REDATTORE Mi approcciai al medium video-ludico grazie alla generosità di un lontano amico, che mi regalò al tempo, il suo super nintendo; da li in poi non fui più lo stesso. Nacque in me una passione, che ancora oggi non accenna a diminuire, verso questa fantastica arte quali sono i videogames.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inserisci il CAPTCHA prima di confermare. *

3 commenti su “RECENSIONE BATTLEFIELD 1 – DICE suona la carica!