Olio e Lame: Uno sguardo a Dishonored 2


LE ORIGINI


Esattamente 4 anni fa usciva Dishonored, titolo assai peculiare, sviluppato da Arkane Studios e pubblicato da Bethesda Softworks. Il gioco oltre ad una componente action, presentava una fortissima predisposizione all’approccio stealth, nonché una lieve sfumatura rpg, accennata da un albero delle abilità se pur povero davvero interessante e unico nel suo genere.

Articolo Dis

L’avventura si apriva in barca, il nostro protagonista, Corvo Attano, protettore dell Imperatrice di Dunwall, faceva ritorno all palazzo imperiale dopo mesi di viaggio passati a cercare una cura alla tremenda ondata di peste nera, diffusasi a macchia d’olio per tutto il regno. La ricerca fu un insuccesso, e non appena tornato a palazzo e aver divulgato le brutte notizie  alla nostra regnante Jessamine Kaldwin, essa viene attaccata e uccisa da un misterioso gruppo di assassini mascherati con poteri apparentemente soprannaturali, rapendo in oltre la figlia e principessa Emily, li presente e spaventata. Il frastuono della battaglia attira l’attenzione del capospia di corte e alcune guardie che trovandoci sul luogo del delitto in solitudine, ci mette agli arresti, mentre il gruppo di sicari era già svanito misteriosamente.

Da li partirà un percorso di vendetta e ricerca, che ci condurrà nelle malfamate strade e nei palazzi lussureggianti di una città in decadenza in pieno stile dieselpunk.


Articolo DisArticolo Dis


IL SEGUITO

Dopo quindi diversi anni di attesa ecco che qualche mese fa arriva l’annuncio che tutti attendavamo, Dishonored 2.

Partiamo subito dicendo che il gioco riprenderà per filo e per segno ” l’universo” del primo capitolo. Saranno infatti non pochi i riferimenti e i personaggi familiari, a partire dai due nuovi protagonisti impersonabili nella campagna, non che più grande novità, Emily e Corvo. La possibilità di affrontare a proprio piacimento le missioni  come avveniva in passato verrà ulteriormente valorizzata da questa nuova scelta, permettendo ai giocatori di affrontare i livelli con il personaggio preferito, andando così a determinare il proprio stile di gioco. Se infatti si sceglierà uno o l’altro personaggio, si avranno a disposizione abilità e equipaggiamenti differenti, che permetteranno ai giocatori di uccidere i nemici e muoversi per il livello in modo alternativo.

Se da una parte abbiamo Corvo con i suoi ormai iconici potenziamenti come: Traslazione, branco famelico, possessione, ciclone e distorsione, che renderanno il gameplay molto simile al primo Dishonored, dall’altra c’è Emily, ormai cresciutella e più cattiva che mai. I nuovi poteri di Emily sono la grande novità del titolo, altrimenti abbastanza simile alle sue origini. La possibilità di trasformarsi in una creatura d’ombra e muoversi in silenzio per la mappa sorprendendo i nemici alle spalle, utilizzare un lazo oscuro per attirare o respingere nemici, uccidere un gruppo di guardie con un solo colpo collegando le loro menti, è solo parte dei nuovi poteri offerti dalla nostra eroina.

Articolo

Il gameplay mostrato sembra sempre molto solido, la demo ci porta nella villa di un nobile scienziato pazzo la “Clock Tower” e stando alle voci sarà una delle prime missioni del gioco. Il level design della mappa è incredibile, un enorme struttura forgiata da ingranaggi e meccanismi incredibilmente steampunk, rende l’intera missione tendenzialmente verticalizzata e piuttosto complessa. Stanze nascoste, muri semoventi, meccanismi ambigui e sentinelle bipedi robot, sono solo alcune delle insidie presenti nella magione della nostra vittima, la quale cercherà di ostacolarci con diverse trappole e  trabocchetti.Articolo

La struttura delle missioni sembra essere invariata, permettendo al giocatore tra una missione e l’altra, di esplorare liberamente la nuova città marittima di Karnaca, questa volta infestata non da ratti ma da inquietanti insetti volanti.

Il comparto tecnico del gioco sembra il medesimo del primo capitolo ma migliorato e arricchito in quanto effetti e dettagli. Lo stile grafico è rimasto immutato ma pur sempre impattante, regalando scorci e scene quasi estratte da un dipinto da olio. La principale novità sta nella gamma cromatica, se infatti prima eravamo abituati a una scala di grigi e poche varianti di colori freddi (escluse alcune missioni come villa Boyle), ora il titolo sembra aver preso una strada decisamente differente, presentando scenari spesso caldi e colorati, contornati da un’ ambientazione marittima quasi nostrana. Il gioco presenta in oltre una alta dose di violenza, un ottima fisica muove arti smembrati e corpi in caduta, contornando il tutto con tagli e dissanguamenti dei propri antagonisti, rendendo alcune scene davvero credibili e d’impatto.


Per il momento Dishonored 2 sembra un degno successore del primo capitolo, riuscendo a rimanere fedele alla formula e al gameplay originale, migliorandone alcuni aspetti come level design e possibilità offerte al giocatore. Non ci aspetta  che attendere l’11 novembre per mettere mani finalmente e definitivamente su Dishonored 2, per poi trarre le nostre conclusioni e pareri su un titolo che già cosi è bastato a convincere me e i fan più appassionati. Ricordo che DIS2 uscirà su PC, PS4, e Xbox one.

Un saluto.

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inserisci il CAPTCHA prima di confermare. *