Assetto corsa: Gioie e dolori di una trasposizione per console


Assetto corsa è uno di quei titoli che o si odia o si ama. Una simulazione pura e semplice, che richiede all’utente un impegno senza precedenti nella storia dei giochi di corse d’auto.

Assetto Corsa, nato originariamente nel 2014 per pc, da circa un anno ha avuto la sua conversione per console (Xbox One e Ps4). Conversione tanto attesa dal sottoscritto, ma che alla fine ha lasciato un po’ di amaro in bocca. Il prodotto finito, nella primissima versione, era ancora molto acerbo, e tutt’oggi si sente la mancanza di un vero senso di sfida, se non con se stessi, di un parco auto degno di questo nome e di qualche tracciato in più.

Ma non disperatevi, ha anche alcune, in verità molte, cose positive, a cominciare dal feeling di guida. I Kunos, grazie anche alla tecnologia laser scan, che permette di reenderizzare ogni più piccola imperfezione del manto stradale, hanno saputo riprodurre quasi fedelmente le sensazioni che si possono provare a bordo di una super car da 500cv. Non aspettatevi quindi curve fatte a tutto gas, e una tenuta di strada da go-kart, anzi, ogni uscita di curva è un vero e proprio calvario, dove il dosaggio del gas richiede attenzione e tanta pratica. Nulla a che vedere con i vari forza motorsport, granturismo, grid, etc, dove si può spensieratamente accellerare senza preoccuparsi troppo delle reazioni della macchina. Qui si viaggia su una lastra di ghiaccio, pronta a castigarci a ogni minimo errore. E in fondo è giusto così, altrimenti saremmo tutti piloti nel BTTC o nel DTM.

 La grafica, nella versione da me testata (Xbox One), non presenta grossi cali di frame rate, sempre stabili sui 60fps, ad eccezione delle fasi piu’ concitate come le fasi di bagarre o le partenze, dove implacabilmente, scende, ma mai sotto i 30fps. In generale posso dire che il senso di velocità viene riprodotto molto bene. I circuiti, grazie alla sopra citata tecnologia laser scan, sono di una fedeltà impressionante, sia a livello di forme (ampiezza e raggio delle curve) sia a livello di texture, che rappresentano fedelmente le controparti reali. Non mi stupirebbe ritrovare le stesse scritte, nello stesso posto, nel vero “Ring”. Si può tranquillamente dire che nonostante la grafica non sia in generale ai livelli massimi, per esempio quelli di forza motorsport, o della versione PC, è tuttavia soddisfacente, specialmente considerando la quantità di hardware destinato alla fisica e al comportamento delle vetture. Si nota qualche imperfezione nella visuale esterna, contrariamente a quelle interne dove l’immagine resta più pulita.

Il sonoro in Assetto Corsa è un altro capitolo “wow” della simulazione targata kunos. La sinfonia sprigionata dai vari V8, V12, e in generale da qualsiasi altra motorizzazione riprodotta nel gioco è sublime. Per la prima volta posso dire che anche il rumore creato dallo scorrere dell’aria sulla carrozzeria è quanto di più vicino alla realtà che ci sia. Abbinato a un buon impianto audio, necessario per godersi appieno l’esperienza, a tratti sembrerà di avere il gran premio di Monza nel proprio salotto. Non aspettatevi quindi musica di sottofondo, e quant’altro, sarà il suono scalpitante dei pistoni a tenervi compagnia.

Il gameplay è come anticipato sopra, è senza dubbio estremo, dando il meglio di sé con un buon volante dotato di force-feedback, mentre con il game-pad perde molte delle sue piacevoli caratteristiche, a cominciare dalle vibrazioni che si sentono sopra i 200 km/h per finire nella sensazione di scia quando si tallona la vettura precedente. Il titolo ovviamente non mira al grande pubblico, anzi totalmente l’opposto. Il che può essere una manna dal cielo per chi cerca il realismo a discapito di altri fattori, ma che per la stragrande maggioranza degli utenti risulta ostico a tal punto di non trarne la minima gratificazione.

La campagna non offre una vera modalità carriera, cioè non vestiremo i panni di un pilota in erba, ma bensì punta a addestrare il giocatore al controllo delle varie vetture presenti. Si parte con i “tranquilli” BMW per finire con le hypercar e i modelli di formula 1 tanto cari alle generazioni passate.

L’AI, che risulta notevolmente migliorata con gli ultimi aggiornamenti, risulta ora ben progettata e offre un livello di aggressività non indifferente. Capita molto spesso di venire tallonati, con conseguenti testa-coda e uscite di pista, specialmente se si rallenta troppo in una curva o in una chicane. Generalmente si può dire che le due auto di testa sono di un livello stratosferico, difficilmente raggiungibile anche per utenti esperti, nonostante la difficoltà settata sia solamente “normale”. Risulta così veramente complicato concorrere per l’oro o per l’argento. Le cose si facilitano molto scendendo di difficoltà, ma proporzionalmente verrà meno anche il senso di sfida.

Le vetture a disposizione in assetto corsa (DLC esclusi) risultano un po’ pochine, circa 100, ma molte di queste sono varianti della stessa auto, con diversi stage di preparazione. Anche la varietà dei circuiti non è eccelsa, diluita anch’essa da più varianti, può contare su 30 tracciati , divisi in 16 location. Spettacolare è il circuito di Monza del 1966 con le sue paraboliche dall’estrema inclinazione.

Un’altra gravissima mancanza al titolo dei kunos è il meteo. In assetto corsa splende sempre il sole, non piove mai, ne fà mai buio, sia che state gareggiando a Imola, o a Silverstone.

Il setup delle vetture non è completissimo, mancano diversi parametri che fanno la gioia degli smanettoni, e manca una vera modalità pit-stop.

Il multiplayer, altra nota dolente, è funestato dall’impossibilità di organizzare lobby private, nonostante la versione pc abbia già da tempo implementato questa funzione, noi “sfortunati” utenti console, la stiamo ancora sognando nonostante le promesse degli sviluppatori. Le lobby pubbliche fortunatamente non sono piene di “kamikaze” come ci si potrebbe aspettare in altri titoli, anche se la pecora nera non manca mai. Molto divertenti le sessioni di track-day, che ricreano il vero spirito delle giornate in pista.

Tirando le conclusioni i Kunos con Assetto Corsa avrebbero potuto fare meglio sotto il profilo delle varie opzioni, specialmente guardando all’unico vero rivale disponibile su console, cioè Project Cars che risulta un titolo molto più completo. Il discorso cambia sul lato del comportamento delle vetture e quindi sulla fisica, dove si rasenta la perfezione. In generale possiamo dire che sia meglio la versione pc, che risulta un po’ più completa riguardo ai contenuti e alle opzioni multi-player. Senza tenere conto delle migliaia di MOD create dai vari fan delle corse su 4 ruote. Raccomando vivamente di provare “l’esperienza assetto corsa” abbinata a un volante, ovviamente dotato di force feedback, perché come ho già accennato nel corso dell’approfondimento, il pad rovina il feeling di guida, e rende più difficile il controllo delle vetture. Insomma bene, ma non benissimo….Ma ci si accontenta così, in attesa che gli Slighty Mad rilancino la posta sul tavolo con il secondo capitolo di Project Cars.

 

 

 

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