ANTEPRIMA INJUSTICE 2 – NetherRealm Studios fa sul serio! 2


Siamo stati a Milano per provare finalmente con mano Injustice 2, titolo sviluppato da NetherRealm Studios, e siamo pronti a dirvi quanto fino ad ora ci ha convinto e  quanto possa essere interessante e valido il titolo a livello di potenzialità; nonostante esca tra pochi giorni, possiamo già fare diverse e significative considerazioni.

Parola degli sviluppatori – Tra narrazione ed il nuovo Gear System

Il genere picchiaduro risulta molto valorizzato e consolidato nel nostro paese, l’ultimo esempio e conferma di ciò è stato dato da Mortal Kombat X, titolo degli stessi sviluppatori del videogame quì oggetto della nostra anteprima, che è riuscito ad essere apprezzato anche da neofiti del genere, coinvolgendoli nei cruenti scontri tra Scorpio, Sub-Zero e compagnia.

Attualmente, a quattro anni di distanza invece dal primo Injustice Gods Among Us, gli sviluppatori hanno deciso di tornare alla carica con un nuovo capitolo della saga;  forti del rapporto consolidato con Warner Bros., intenzionata ad investire e puntare molto su questo seguito seguito con la volontà di dare un ulteriore scossone al mondo dei picchiaduro.

La presentazione è subito cominciata con una veloce dichiarazione degli sviluppatori sulla modalità Storia del titolo, attraverso una descrizione poi approfondita in privato in intervista con gli stessi; la narrazione è una delle principali features di Injustice 2 e gli anni di lavoro hanno permesso di caratterizzare una storia coinvolgente (con molte cinematiche) e che, secondo le loro parole, riesca a catturare l’attenzione del videogiocatore. La storia insomma non sarà solo un mero pretesto per procedere nell’arena successiva, ma, sulla scia delle basi gettate con il primo capitolo, getterà nuovi standard comparativi nel genere; le premesse ci sono tutte considerando queste affermazioni: ” abbiamo ascoltato i feedback dei fan e gioco dopo gioco abbiamo voluto donare sempre più significato e stratificare la narrazione nei nostri titoli…”, come dargli torto e non essere un minimo speranzosi visto il valido lavoro sull’ultimo Mortal Kombat? Un difetto riscontrato nel capostipite riguardava la durata della modalità singleplayer; in merito gli sviluppatori hanno garantito di aver provveduto assicurando anche un’elevata rigiocabilità che però potremo riscontrare effettivamente solo a gioco ultimato e pubblicato.

Dopo la veloce introduzione, la presentazione si è spostata sulla nuova feature che dovrebbe fare la fortuna del titolo nel lungo periodo contraddistinguendolo dai rivali; il Gear System. Questa componente risulta molto interessante ed accattivante e gli sviluppatori nel descriverla continuavano a promuovere come uno slogan la frase ”gioca come vuoi”; Il Gear System rende Injustice 2 unico, dando la possibilità di personalizzare ogni combattente secondo il proprio stile di gioco, e non solo esteticamente, scegliendo tra una vasta gamma di equipaggiamenti differenziati secondo 4 parametri (forza, agilità, difesa e salute) e abilità passive che vanno a rendere unico ogni creazione. A tale scopo, è stato inserito un sistema  di ricompense  alla fine degli scontri e sessioni che, facendoci salire di livello, ci conferirà casualmente equipaggiamento e valuta in game. 

Interessante notare come le parti di armatura che andremo a sbloccare casualmente (differenziati in ”comune”, ”raro” ed ”epico”) non per forza saranno attribuite al personaggio utilizzato nello scontro, ma potranno invece riguardare un qualsiasi combattente del roster, incentivando il videogiocatore a cambiare guerrieri provando ciò che viene sbloccato.

Gameplay – Divertimento e competizione

Gran parte della presentazione, fortunatamente, ci ha dato la possibilità di provare con mano Injustice 2 permettendoci di andare oltre il singolo parere degli sviluppatori e giocare diversi match nelle postazioni rese disponibili per l’occasione. Il roster da provare era piuttosto ampio e variegato (anche se ci sono ancora delle incognite) e, nonostante fossi poco avvezzo all’utilizzo di un pad Ps4, l’approccio è risultato piacevole, graduale e naturale andando a caratterizzare scontri sempre più coinvolgenti grazie all’immediato apprendimento di diverse mosse e trucchetti. Da premiare le mosse finali dei guerrieri, quasi tutte  dal forte impatto visivo, che permettono a NetherRealm Studios di arricchire i round con scene mozzafiato che rappresentano la chiara evoluzione delle mosse speciali del capostipite. Ogni guerriero ha un proprio stile di combattimento e se a ciò aggiungiamo la personalizzazione data dal sistema precedentemente descritto si può immaginare quanto sia la varietà all’interno del titolo a livello di gameplay e situazioni proposte.

L’ultima, ma non per importanza, modalità che abbiamo potuto provare viene denominata ”Multiverso”, essa riprende le caratteristiche delle torri di Mortal Kombat (sotto forma di sei pianeti) pieni di nemici in serie a difficoltà crescente, con cambiamento delle sfide ogni tot ore e che garantiscono loot e bonus interessanti: la modalità è risultata divertente anche se alcuni modificatori di round sono risultati eccessivamente fastidiosi e frustanti (come una pioggia perenne di meteore di ghiaccio impossibile da evitare nel 90% dei casi), ammettiamo però che non c’è stato tempo per approfondirla a dovere vista la vastità come contenuto. Come abbiamo poi anticipato, la prova svolta su Playstation 4 ci ha confermato la volontà degli sviluppatori di realizzare veri e propri circuiti competitivi a livello mondiale sviluppati sulla piattaforma Sony, una grande notizia per i suoi possessori ed un po’ meno per la controparte Microsoft che per ora non ha notizie a riguardo.

Tecnicamente il titolo si difende più che egregiamente, con un sonoro d’impatto e variegato nel quale però alcune volte si è notato qualche lieve problema di desincronizzazione tra voce e labiale, affiancato da un doppiaggio in sporadici casi non convincente (sensazione captata con risate di disapprovazione in tutta la sala durante la presentazione pre-round di Flash): niente comunque di grave o che non può essere sistemato visto la scarsità quantitativa del problema. 

Insomma, tanta carne al fuoco per Injustice 2, un titolo capace di divertire e coinvolgere il videogiocatore in ogni round, qualche dubbio ovviamente ancora rimane e bisognerà aspettare la versione finale per comprendere quanto e cosa gli sviluppatori sono riusciti a comunicare al videogiocatore. Le arene anche se poche per ora sembrano ben strutturate e piene di interazioni capaci di cambiare le sorti di uno scontro, e sicuramente un nodo importante  si giocherà sul lato del bilanciamento dei personaggi anche in funzione di determinate configurazioni possibili con l’incredibile Gear System (ho notato ad esempio un Acquaman sorprendentemente ostico con attacchi che forse avrebbero bisogno di essere ridimensionati). Le possibilità per far bene ci sono ed in parte sono già state confermate ed inquadrate, attendiamo la versione finale per comprendere davvero se tutte le promesse degli sviluppatori sono state mantenute, o a quale livello di compromesso sono dovuti scendere.

 

 

 

 

 


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Informazioni su Marino Puntorieri

CAPO REDATTORE Ragazzo nato nel Dicembre del 1995 con la passione per videogiochi, film e anime. La passione per videogiochi nasce con la tenera età e continua tutt'ora con la spensieratezza di un tempo, unita all'esperienza degli anni. Felice possessore di tutte le console Xbox, adoro principalmente gli FPS (Halo e Battlefield su tutti). Da anni appassionato anche degli strategici su pc e fan della Creative Assembly.


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