PlayStation Plus – Tre anni di giochi gratuiti PS4 1


Molti di noi si abbonano a PlayStation Plus, allettati anche dalla prospettiva di ricevere giochi gratuiti ogni mese. Ma quest’anno pare che la qualità si sia ridotta parecchio. Cosa sta succedendo veramente? Il polemizzatore di oggi ha scomodato nientepopodimeno che le sue nozioni di statistica per risolvere questo enigma.

INTRODUZIONE – Un po’ di storia

Diciamolo, da quando è uscita la PlayStation 4 il servizio online di Sony è rimasto costantemente al centro della polemica.

PlayStation Plus parte come servizio opzionale per i proprietari di PS3 e PSP, che permetteva di scaricare demo e beta, tenere una copia cloud dei salvataggi e avviare download da remoto, oltre a qualche altre piccolo servizio (ehm…) “premium”, affiancato al più ampio PlayStation Network, vera base dell’interconnettività online, offerto a titolo gratuito.

Poi è uscita la PS4 e Sony ha avuto la brillante idea di vincolare il multiplayer online alla sottoscrizione in abbonamento a questo “servizio”, facendo imbufalire non pochi utenti che, obtorto collo, si sono trovati a pagare per un servizio che sulle altre piattaforme era ed è gratuito (PC Master Race!). La mossa però pare aver funzionato per Sony, dato che più della metà dei possessori di una PS4 è iscritta al servizio PlayStation Plus.

Per indorare la pillola, Sony ha quindi deciso di offrire un tot di titoli gratuiti al mese agli iscritti, ma la qualità di questi titoli è pare in declino e più di qualcuno, negli ultimi mesi, se ne è lamentato parecchio.

In occasione dell’offerta di ottobre, in cui è compreso il pregevole remake del primo ed ineguagliato Resident Evil, ho deciso di analizzare un poco più a fondo questa situazione, avvalendomi dei “potenti metodi” della statistica descrittiva.

D’altronde pare che, grazie al nostro essere costantemente online mentre giochiamo, le software house ricevano costantemente informazioni sul nostro gameplay e applichino costantemente metodi statistici per migliorare i propri titoli (sempre che non si tratti di Konami… “Fuck Konami”, per citare Jim Sterling).

MATERIALI E METODI

La lista dei giochi gratuiti è tratta da questa pagina di Reddit, mentre i metavoti sono tratti da Metacritic.

Ho volutamente escluso l’annata 2013, che comprende esclusivamente due titoli, Resogun (metavoto 84) e Contrast (metavoto 59), in quanto effettuare una analisi statistica (anche se semplicemente descrittiva) con un gruppo così esiguo non è mai consigliabile.

Raccolti tutti i titoli ed i metavoti, questi sono stati posti in ordine cronologico. Sui metavoti, anno per anno, sono stati calcolati gli indici statistci descrittivi che ci permettono di apprezzare eventuali cambiamenti in positivo o in negativo nella qualità dei titoli analizzati.

Ecco la tabella completa di tutti i valori:

comparazione

Il grassetto evidenzia i valori “migliori”.

Nota: le diciture (più/meno è meglio) sono da intendersi rispetto alla vantaggiosità/svantaggiosità rispetto ai giocatori dei dati, non in termini assoluti.

 

DISCUSSIONE

Iniziamo col dire che, come appare evidente, nel 2015 Sony ha rilasciato quasi il doppio di titoli (in media 3.5 al mese) rispetto all’anno precedente ed a quello corrente (rispettivamente 2.08 e 2.3 in media). Quantitativamente parlando quindi l’anno scorso abbiamo ricevuto un gioco in più al mese sia rispetto a quest’anno sia rispetto al 2014.

Quello che più colpisce dell’analisi condotta è sicuramente la massiccia concentrazione di valori “favorevoli” tra i titoli del 2014. Bisogna notare inoltre che, a quanto pare, l’anno corrente è il “fanalino di coda” rispetto a molti valori. Media, mediana e moda dei metavoti infatti si attestano ai valori più bassi dell’intero triennio in analisi, evidenziando come non solo abbiamo ricevuto giochi di qualità complessiva inferiore agli anni passati, ma anche che la maggioranza in percentuale dei giochi di quest’anno si aggiri attorno a una valutazione di 70/100 (un “discreto” nei vecchi voti scolastici), contro gli 80/100 dell’anno 2014 (un bel “buono”).

percentuale-giochi-per-range2

Un altro dato interessante è l’estrema varianza (rispetto agli anni passati) emersa nei metavoti dei titoli di quest’anno. Questo indice, che in parole povere individua lo scostamento dei voti dalla media, ci dice che rispetto alla media dei voti abbiamo titoli molto migliori o peggiori.

Unitamente all’asimmetria questo dato ci dice che abbiamo avuto una grande variabilità di voti, quindi abbiamo titoli con voti più estremi (nel bene e nel male), ma anche che rispetto agli anni passati la qualità dei titoli in toto è più costante. Certo che è una ben magra consolazione, visto che la media è la più bassa di sempre.

La deviazione standard ci dice che l’offerta più equilibrata è stata quella del 2015. Quella dell’anno successivo è molto vicina alla precedente, mentre la meno equilibrata è proprio quella di quest’anno.

andamento-metacritica

Ecco l’andamento completo dei titoli proposti in questi anni. Ben si nota l’estrema variabilità descritta precedentemente, con continui picchi verso l’alto e verso il basso in quanto a qualità.

Notate che in questo 2016 (in giallo) la qualità dei giochi offerti ha toccato il fondo ben due volte, mentre ha superato soltanto una volta il limite massimo di qualità riscontrato negli anni precedenti, mentre il livello medio si attesta notevolmente al disotto di quello a cui eravamo stati abituati negli anni passati.

 

CONCLUSIONI

In conclusione, pare che l’offerta di Sony stia perdendo di mordente. Se negli anni passati i titoli gratuiti offerti agli utenti PlayStation Plus sono riusciti a mantenere un livello qualitativo alto, inizialmente puntando più sulla qualità, poi spostandosi sulla quantità, con l’approssimarsi della fine di quest’anno sembra evidente che le impressioni dei giocatori corrispondano a verità.

Non sono mancati ottimi titoli, anzi “Journey” è in assoluto il miglior titolo offerto da quando il servizio esiste e il remake di Resident Evil è un must per chiunque voglia farsela sotto con il Re incontrastato del survival horror, ma pare che Sony, per addolcirci la pillola di un servizio a pagamento obbligatorio per giocare online, ci stia propinando giochi mediamente di sempre più dubbia qualità.

Mi auguro vivamente che il trend di ripresa degli ultimi due mesi non sia casuale, e che Sony si sia resa conto che c’era qualcosa di “storto” nella sua offerta, ma non mi faccio molte illusioni: con una nuova console in arrivo e con le massicce spese di produzione che tutto ciò comporta pare difficile che l’offerta di titoli gratuiti abbia un’impennata qualitativa.


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